Il Ferragosto dei "vip" di Benevento puntualmente narrato, e quello degli altri

- Opinioni IlVaglio.it

Come si fa ad affrontare la solennità del Ferragosto senza conoscere le destinazioni vacanziere dei “vip sanniti”? Non è possibile. E infatti ecco che – puntuale come ricorrenza chiede - viene in soccorso della morbosa e a quanto pare inestinguibile curiosità dell'opinione pubblica la mappa delle mete predilette cui tende la pallida cute parlamentare, e non solo: “Dalla Grecia alle Tremiti e Versilia”. Più in generale, la preferenza è (toh, che strano d'estate) “il mare”. Declinato nella sfaccettature più curiose. Si va dall'ospitalità sull'altrui barchino a isolane acque cristalline; dalle immancabili e tradizionali grigliate di pesce al(l'a)mare lucano; dall'omaggio familiare alle cerimonie d'ossequio nel segno della militanza populista che non riposa mai.

E così via, in un crescendo che dalla deputazione locale approda fino al sindacalista o all'ultimo segretario di partito, personaggi di cui impariamo a conoscere abitudini consolidate o brillanti colpi di genio.
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Invece R., 66 anni, beneventano, non ha avuto l'onore della cronaca rosa/politica. Grazie al suo assegno sociale di 453 euro mensili ha optato, a Ferragosto, per il pediluvio casalingo.
A., 49 anni, ringalluzzito dal mancato rinnovo del contratto di lavoratore stagionale, ha vissuto il Ferragosto con la dignità di un decreto che non gli ha suggerito voli (aerei) pindarici verso mete esotiche.
G., 56 anni, non ha inteso perdere un tocco di romanticismo e si è involato con la moglie sul bus per Paestum, con parmigiana al seguito.
Niente Tremiti per C., 42 anni, salvo i tremiti patiti fra le mura di casa avvertendo le ballerine conseguenze di una scossa di terremoto ad annunciare il Ferragosto quasi allo scoccare della mezzanotte.
La fastidiosa rinite (anche d'estate...) della vedova L., 70 anni, a Ferragosto si risolverà nell'inalazione di un tubetto medicinale, giusto per ricreare quel'ambiente termale di cui avrebbe bisogno.
Forte dei marmi da lucidare, la signora M. è andata a servizio anche a Ferragosto, almeno vestendosi per un giorno da capitano anch'ella, perché la sua azienda non chiude mai ed è costretta a fare la turnazione, con sé stessa.
N.K., 25 anni, ha fatto invece la sua ennesima raccolta di pomodori, e quindi se ne starà (per qualche ora) a casa, in baracca condivisa, in attesa di piegare la schiena alla nuova raccolta di pomodori rimpiangendo i bei tempi delle vacanze in mare, quando nella pacchia della sua barca osservava il profilo delle coste libiche in allontanamento.