Incendio nel capannone per i rifiuti dello STIR di Casalduni: "Un disastro". Le reazioni della politica

- Cronaca IlVaglio.it

Dalle 5,40 di stamane tre squadre del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento, con il supporto di due autobotti e di un'autoscala , stanno operando presso lo Stir di Casalduni per un incendio che ha coinvolto un capannone di circa 300 metri quadrati adibito alla vagliatura dei rifiuti. I vigili del fuoco hanno operato al fine di evitare che le fiamme si propagassero alle aree adiacenti e per mettere in sicurezza l'intera area. "È un disastro. Siamo in emergenza. Al momento ci possiamo soltanto augurare che i Vigili del fuoco riescano a spegnere le fiamme all'interno dello Stir, ma certamente si profilano tempi molto duri per il Sannio". È stata questa la prima dichiarazione a caldo di Claudio Ricci, presidente della Provincia di Benevento davanti al capannone in fiamme.

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"Terribile questo ennesimo incendio nel deposito dello Stir di Casalduni! Quando i rifiuti sono divorati dalle fiamme, nell’aria si diffondono sostanze nocive per la salute umana, quindi, la mia prima preoccupazione è per chi vive nelle immediate vicinanze e per le eventuali coltivazioni locali. Il vento, soffiando, trasporta ovunque le particelle, generate dalla combustione - ha commentato Angela Ianaro, Portavoce alla Camera del MoVimento 5 Stelle, che, appresa la notizia, ha informato prontamente il Ministro dell’Ambiente, il generale Sergio Costa, che ha delegato a seguire l'accaduto, il Sottosegretario Salvatore Micillo, dal quale la deputata sannita ha ricevuto rassicurazioni, che "stanno seguendo la vicenda attraverso le forze dell’ordine locali".
"Sento di ringraziare il Sottosegretario all'Ambiente Micillo per la prontezza e la sensibilità dimostrate per l’incendio allo Stir di Casalduni. Ho ricevuto da lui rassicurazioni, che stanno monitorando l’incendio e acquisiranno nei prossimi giorni gli elementi utili a fare luce su questo grave rogo, e, che presto, si recherà personalmente sul posto per constatare la situazione ed i danni provocati. Il MoVimento 5 Stelle è presente attivamente sul territorio e nelle difficoltà può contare sui propri vertici e rappresentanti di Governo. Non ci lasciano soli, tutti insieme formiamo una grande squadra. L’Italia degli incendi arriva purtroppo, anche in provincia di Benevento, con le fiamme presso lo Stir, di cui c’eravamo occupati già il 16 aprile scorso quando una delegazione del MoVimento 5 Stelle visitò il sito insieme al consigliere regionale Vincenzo Viglione e sempre per un incendio avvenuto la settimana prima ad un cumulo di ecoballe".
"Occorrerà adottare ora gli opportuni accorgimenti perché questi incendi preoccupano e vanno approfonditi. Non aspetteremo che ce ne sia un terzo ancora. Nei prossimi giorni acquisiremo la relazione dei vigili del fuoco unitamente agli esami dell’aria compiuti dall’Arpac poi valuteremo il da farsi ma così, non si può andare avanti. La situazione deve cambiare! E presto".

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"Dopo questo ennesimo incendio all’interno dello STIR di Casalduni è chiaro che qualcosa non stia funzionando. Peraltro, e questo rende la vicenda ancora più grave, in questo caso l’incendio ha coinvolto l’interno del capannone dove viene riversato il rifiuto trasportato all’impianto. Quindi, in presenza di sistemi di monitoraggio che avrebbero dovuto fornire un alert in seguito a modifiche dei parametri ambientali, come peraltro è già accaduto anche in altre occasioni. Chiaramente spetterà alla Magistratura definire eventuali responsabilità ma di certo, ripetiamo, qualcosa non ha funzionato. Adesso, per la provincia di Benevento, si apre molto probabilmente un periodo di crisi perché di certo lo Stir si fermerà per alcuni mesi. A questo va aggiunto che ci sono difficoltà anche per altri siti provinciali nei quali avviene il conferimento, impasse che si sommano alle difficoltà che sta vivendo l’inceneritore di Acerra. Insomma, una debug della politica di gestione dei rifiuti messa in piedi dalla Regione Campania. Ad oggi la Giunta De Luca infatti non ha trovato soluzioni al problema delle ecoballe, non è riuscita a dare esecuzione alla sua legge sulla gestione dei rifiuti e, conseguentemente, non è riuscita a dare piena funzionalità agli ATO che a livello provinciale dovrebbero gestire il ciclo dei rifiuti. Non è più il momento dell’indignazione, ma di rimboccarsi le maniche e far funzionare questa filiera così da non dover più vivere queste pagine nere. La salute dei cittadini si tutela attraverso la buona politica, e questo finora non è stato permesso proprio da chi oggi parla di indignazione. È evidente, quindi, che ci troviamo nuovamente sull’orlo di una crisi di sistema con un conseguente stato di emergenza sul quale è facile intuire chi ne potrà trarre beneficio. Inevitabile, all’interno di questa cornice, ricordare la famosa inchiesta di Fan Page dalla quale emergeva una nuova commistione tra politica e camorra per la gestione dei rifiuti. Dell’accaduto abbiamo informato i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle e il Ministero dell’ambiente per il tramite del sottosegretario Salvatore Micillo. È doveroso, poi, ringraziare il Corpo dei Vigili del Fuoco che ancora una volta sono in prima linea per mettere in sicurezza l’impianto. Infine, un pensiero va alla popolazione di Casalduni e dei paesi vicini, che tanto sta soffrendo per una scelta scellerata calata dall’alto e il cui prezzo da pagare diventa sempre più alto": è quanto scrive in una nota la deputazione sannita del Movimento 5 Stelle.

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"I fatti di Casalduni sono gravissimi e sono il segnale che serve un'attenzione maggiore verso l'ambiente. È per questo che è necessario velocizzare nel potenziare tutto ciò che è relativo alla sicurezza di questi luoghi come ad esempio l'installazione di telecamere di videosorveglianza così come richiesto qualche mese fa, con una mozione in Consiglio, dal Consigliere regionale Erasmo Mortaruolo. Sono questi sistemi, insieme ad altre importanti azioni, modi per tenere lontano da questi luoghi chi non ha rispetto e cura per sé stesso e per la collettività. Accanto al tema della sicurezza vi è poi quello della rimozione delle ecoballe dagli impianti, così come già programmato dal Governo Renzi che aveva posto questo tema tra le priorità. Oggi è necessario superare i buoni propositi e avviare azioni concrete che possano risolvere concretamente le criticità del territorio". Così in una nota il deputato sannita del Pd Umberto Del Basso De Caro.

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"Sono profondamente amareggiato per quanto accaduto presso l'impianto Stir di Casalduni. È un grave atto a danno della salute dei cittadini e dell'ambiente che merita una forte condanna". Così il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo. "Gli ingenti danni al capannone principale - afferma Mortaruolo - dove vengono lavorati i rifiuti fa già ipotizzare gravi ripercussioni sui lavoratori e sulla piena operatività dello Stir per le prossime settimane. Ritengo a tal proposito doveroso ringraziare di cuore i dipendenti e il management dell'impianto, il Corpo dei Vigili del Fuoco e tutte le Forze dell'Ordine per l’intervento professionale, immediato e coraggioso che hanno condotto nell’area dello Stir e che consentito di scongiurare danni ancora maggiori. Ho già partecipato al Governatore Vincenzo De Luca e al presidente della Commissione Ambiente, Gennaro Oliviero, quanto accaduto a Casalduni ribadendo la necessità che si faccia tutto il possibile per la sicurezza di quel sito chiedendo un intervento forte e urgente per tutelare il territorio sannita e la salute dei cittadini. Anche con uno specifico approfondimento in Commissione Ambiente. La linea con i criminali che mortificano l’ambiente per la Regione Campania resta una sola: tolleranza zero! Ai cittadini sanniti assicuro che andrò avanti in questa battaglia chiedendo, dopo l'approvazione che c'è stata in Consiglio della mia mozione in cui ho richiesto il potenziamento dell'impianto di videosorveglianza, che venga fatto di più per scongiurare anche per il futuro il ripetersi di simili, devastanti, episodi”.

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"Quanto accaduto presso l’impianto STIR di Casalduni è l’ennesimo attentato all’ambiente e alla salute dei cittadini. Ancora non sono chiare le origini del rogo ma si tratta di un atto da condannare fortemente. La sicurezza e la tutela del territorio e dei suoi abitanti sono priorità che non possono più attendere. Per questo motivo presenterò una interrogazione parlamentare al Ministro Costa affinché si adottino le giuste misure per scongiurare il ripetersi di simili episodi di stampo criminale. Per intanto mi preme esprimere la mia vicinanza, all’amministrazione, ai cittadini, alla società Samte che gestisce lo Stir, ed un ringraziamento ai Vigili del Fuoco per l’ottimo lavoro che, in queste ore, con professionalità e coraggio, stanno svolgendo”. Lo ha ichiarato la Senatrice di Forza Italia, Sandra Lonardo.

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E l'amministratore Unico della Samte, Fabio Solano, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Appresa la notizia del terribile incendio che ha interessato parte dell'impianto STIR di Casalduni, in particolare quella adibita all'accettazione della frazione rifiuti indifferenziati, ho avviato tutte le iniziative conseguenti da parte della Samte.

Ho il dovere in primo luogo di riservare un pensiero di gratitudine ai Vigili del fuoco e alle Forze dell'ordine che da molte ore stanno operando sull'impianto di Casalduni con la solita, riconosciuta professionalità e abnegazione. Grazie a nome di tutta la Samte. La stima precisa dei danni dell’incendio sarà fatta nelle prossime ore appena completate le operazioni da parte dei Vigili del fuoco e non appena sarà possibile effettuare un sopralluogo tecnico. La Samte ha attivato ogni iniziativa per avviare gli interventi di manutenzione al fine di poter ripristinare la piena operatività dello STIR. Purtroppo disagi nel conferimento della frazione indifferenziata saranno ineludibile in questa fase. Siamo in contatto con gli uffici regionali, con la Provincia e la Prefettura per porre in essere soluzioni alternative in questa fase al conferimento presso altri STIR della Regione Campania. Ringrazio il Presidente della provincia Ricci per l'immediata visita effettuata allo Stir e il Vice Presidente della Regione Bonavitacola per la loro immediata presenza a Casalduni e le misure che hanno messo in campo per scongiurare la crisi. Ringrazio anche il Prefetto di Benevento Cappetta per la grande vicinanza istituzionale e la grande sensibilità dimostrata. Saranno formalizzate nelle prossime ore le soluzioni che consentiranno i conferimenti alternativi allo Stir si Casalduni in questa fase delicata. La Samte si rialzerà e, per quanto mi riguarda, spenderò tutte le mie forze per ripristinarne la piena operatività. Sono vicino e solidarizzo con il Sindaco e la gente di Casalduni e i Comuni limitrofi, nonché con i lavoratori dello Stir. Ringrazio i tanti Sindaci per gli attestati di solidarietà adesso dobbiamo essere tutti uniti e lavorare ognuno per le proprie competenze per il superamento di questo brutto momento.

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“Mi sono recato questa mattina sul luogo dell'incendio del capannone dello STIR di Casalduni (Benevento), che ha coinvolto un’area di circa 300 metri quadrati adibito alla vagliatura dei rifiuti. Prezioso, come sempre, l’intervento di tre squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco che hanno iniziato a domare l’incendio già dall’alba.
Il rogo odierno rappresenta un pericolo ambientale ed un rischio per la salute dei cittadini, oltre ad un danno per i lavoratori e per il servizio di smaltimento dei rifiuti. È necessario che le autorità competenti facciano immediata luce sulla natura dell’incendio, dal momento che leggiamo sui media non essere il primo avvenuto in Campania, e che diano informazioni ai cittadini rispetto al livello d’inquinamento causato dalla combustione. Essendo questo l’unico punto per lo smaltimento dei rifiuti, si creerà sicuramente un problema al servizio.
L’incendio di questa mattina porta all’attenzione dei cittadini e dei media le gravi responsabilità del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, circa la sua inefficienza nel predisporre un piano integrato per la gestione del ciclo completo dei rifiuti in Campania, in grado di garantire l'ordinario e d’intervenire prontamente al verificarsi di emergenze come questa. Aspettiamo pertanto con impazienza la risposta di De Luca, oltre ad azioni concrete, augurandoci che questo non sia l’ennesimo fallimento della Regione a discapito dei cittadini del Sannio, così come sta avvenendo in ambito sanitario con l’ospedale Rummo”. Queste le parole di Leonardo Ciccopiedi, Responsabile organizzativo di Forza Italia in provincia di Benevento.

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La FP CGIL "esprime vicinanza e solidarietà ai 54 lavoratori dello Stir di Casalduni, per il danno ulteriore che subiranno in conseguenza dell’incendio occorso stamani. Lavoratori già colpiti dal sacrificio del contratto di solidarieta', necessitato dalla crisi aziendale, che ha comportato il concordato in continuita', di cui non hanmo alcuna responsabilita’.

Con estremo rammarico constatiamo che le nostre doglianze, avevano un fondamento, infatti in sede di incontri sindacali con l'azienda, abbiamo sempre espresso la preoccupazione circa le condizioni “al limite" in cui si lavorava, ai limiti delle potenzialità contenitive dell'impianto, soprattutto nella stagione estiva, a temperature elevate. Chiediamo alle istituzioni competenti di adoperarsi per il ripristino immediato dell'operatività dell'impianto. In queste ore abbiamo peraltro, sollecitato un incontro in prefettura, per esprimere assoluto dissenso per la 'piega' che la vertenza va assumendo, in particolare a seguito dell’incontro avuto con il presidente della Provincia Claudio Ricci, in qualità di socio unico della Samte srl .

Incontro che abbiamo chiesto ed ottenuto immediatamente dal presidente a ridosso di ferragosto; emerge che la crisi di liquidità è causata unicamente dal mancato pagamento della tariffa, da parte dei comuni della provincia. Tariffa che non solo è la più bassa della regione, ma la cui legittimità è stata sancita dal Consiglio di Stato più di un anno fa.

L'urgenza e la necessità dell'incontro in prefettura, nasce dalla aiuto che speriamo voglia darci Sua Eccellenza il Prefetto, nel ottenere dai comuni inadempienti, ancor di più in un momento critico per l'impianto, l'osservanza dei loro doveri istituzionali e di creditori per un servizio di cui si avvalgono regolarmente senza pagarlo.

Nostro obiettivo unico e prioritario: non far perdere il posto di lavoro a padri di famiglia che difficilmente potrebbero trovare altro lavoro sul nostro asfittico territorio provinciale. Il Presidente Ricci lo ha detto chiaramente: non ci sarebbero esuberi presso lo stir di Casalduni, se i comuni pagassero regolarmente il servizio reso di conferimento e trattamento dei rifiuti indifferenziati. Appare evidente che siamo di fronte ad un cortocircuito istituzionale che, se non sanato in tempi bevi, continuera’ ad arrecare danni sempre e solo ai lavoratori, che non hanno alcuna responsabilita' delle difficolta' aziendali. Lavoratori i quali, tra l’altro, svolgono un lavoro difficile e usurante a causa delle numerose problematiche che spesso si trovano a fronteggiare per evitare grossi disagi ai cittadini e al territorio sannita. Vorremmo che con serieta' istituzionale, i sindaci agissero coerentemente, pagando il dovuto, ben sapendo che lo Stir di Casalduni è assolutamente strategico e vantaggioso per tutta la comunita' provinciale , perché, grazie al lavoro quotidiano dei 54 uomini, si riesce a contenere il costo della tariffa, che ribadiamo, è il più basso dell’intera regionee a fornire un servizio di qualità".