I geyser come attrazione a Benevento: getti d’acqua spettacolari in Via Aldo Moro

- Cronaca IlVaglio.it

A furia di insistere sul tema, di considerare un obiettivo primario la promozione del territorio, di piegare alla volontà dell’economia locale le manifestazioni culturali facendole rinascere nazionalpopolari, non si può non guardare alle strategie innovative con occhio attento e cuore gonfio d’orgoglio (sannita). Ed ecco perché la campagna per l’incremento dei flussi turistici verso il capoluogo del Sannio tende ad arricchirsi ogni giorno di elementi intriganti e, soprattutto, con indubbia capacità d’attrazione.

C’è stato un segmento temporale, per esempio (mattinata del 29 agosto), in cui gli indefessi fautori del prodotto/Benevento hanno alimentato un paragone – nient'affatto irriverente – con la lontana e fredda ma ospitale Islanda. E soprattutto con una delle peculiarità che ne hanno, giustamente, esportato il nome nel mondo: i geyser, quei fenomeni vulcanici che consistono in getti d’acqua e vapore ed eruzioni intermittenti e spettacolari (‘geysir’ in islandese significa ‘sgorgare’).

Chi, dunque, si fosse avventurato di buona lena ed ora nel piatto paesaggio di via Aldo Moro, avrebbe colto l’inestimabile (ma chissà, nel tempo anche ripetibile) occasione d’osservare da vicino, con il piacere pulviscolare di una doccia, un geyser anomalo – peraltro non intermittente -, getto d’acqua potabile alto e potente non dovuto alla caratteristiche vulcaniche del terreno ma all’indecifrabile conformazione dei rubinetti d’apertura delle vezzose fontanine disseminate, per far compagnia all’arsura dei viandanti, lungo il percorso pedonale.

Certo spesso chiuse, spesso guaste, spesso vandalizzate, ma a volte foriere – come in questo caso - di maggiori fortune per Benevento grazie all’alto numero di sguardi calamitati (rassegnati) dalla straordinaria epifania (in)naturale.