2 anni dopo, stesso rischioso scenario. Mastella non apra le scuole a Benevento. Prima accerti il rischio sismico

- Politica Istituzioni di Carlo Panella
La scuola crollata a S. Giuliano dopo il terremoto
La scuola crollata a S. Giuliano dopo il terremoto

Sono stato profondamente indignato nel sentire di nuovo, due anni dopo il terremoto di Amatrice, le stesse sussiegose e irrevocabili dichiarazioni del sindaco, Clemente Mastella, su cosa si accingerà a fare per garantire la sicurezza nelle scuole di Benevento, prossime alla riapertura. Non se ne può più di tante inutili parole seguite dalla puntuale mancanza di fatti. E così, stamane in una delle tante, inutili e superflue conferenze stampa in palazzo Mosti, il per ora berlusconiano Mastella ha con sussiego affermato : “Le scuole saranno tutte riaperte con l'avvio dell'anno scolastico, ma se dovessero emergere criticità dalle ricognizioni sulla sicurezza sismica, non esiteremo a chiuderle, anche tutte e 19 se necessario per la sicurezza” (Ottopagine).
E’ lo stesso Mastella che due anni fa, nel 2016, da poco eletto, con altrettanta solennità affermò: "Non apro le scuole, se non avrò la certezza che siano al sicuro". Le riaprì invece e hanno funzionato fino a luglio. Eppure, oggi, il sindaco dice di non sapere se su quelle 19 scuole incomba il rischio sismico, sussistano delle “criticità” in presenza delle quali potrà chiuderle. E' o non è una presa in giro questo reiterato comportamento? Fare le stesse promesse a due anni di distanza? E qui non si tratta delle solite vane promesse di un politico qui si tratta, letteralmente, di una questione di vitale importanza per migliaia di famiglie, bambini, docenti, impiegati!
Breve inciso
Per i lettori memori, non sarà difficile ricordare come le dichiarazioni solenni di Mastella, due anni fa, ebbero vasta eco, dato il forte sconcerto della nazione, a fronte di quelle centinaia di morti nell'Italia centrale per il terremoto. Per quelli immemori, fu quasi come l'eco avuta, giorni fa, da un'altra dichiarazione di Mastella, dopo il tragico crollo del ponte di Genova, che ha annunciato la chiusura del ponte S. Nicola costruito su progetto dello stesso ingegnere Morandi (leggi un articolo in merito del Vaglio.it). le scuole nel 2016 le chiuse… per una decina di giorni, per il ponte vedremo…
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La task force e il rischio sismico non valutato
In tema di sicurezza le scuole materne, elementari e medie inferiori sono subordinate alle valutazioni della struttura tecnica del Comune dove si trovano. Tocca al sindaco la decisione sull’apertura. Ma torniamo a due anni fa.

Il 15 settembre 2016, Mastella fece riaprire 10 scuole di Benevento (S. Angelo a Sasso, Bosco Lucarelli, Via Torino, Papa Orsini, San Vito, Pezzapiana, Pacevecchia, Nicola Sala, Silvio Pellico e Cretarossa), Solo qualche giorno dopo fece aprire le altre 8 (San Filippo Neri, San Modesto 2, Federico Torre, Mazzini, Pascoli, Moscati Capodimonte, Grimoaldo Re e Pietà). Si fece coadiuvare da un’apposita task force di esperti e tecnici del Comune per stabilire ed effettuare gli interventi da eseguire per mettere in sicurezza gli edifici.

Quella Commissione tecnica di valutazione, composta dalla docente Maria Rosaria Pecce della Università del Sannio, dai Vigili del Fuoco, dai presidenti degli ordini degli Ingegneri, Architetti e Geologi e dai tecnici comunali De Gennaro e Quaranta, nel verbale dell'8 settembre 2016, attestò che da un precedente studio dell’Università del Sannio si individuava “un livello di rischio sismico medio-alto per quasi tutti gli edifici esaminati. Tale risultato è dovuto sostanzialmente al fatto che gli edifici sono stati progettati e costruiti secondo indicazioni normative ormai superate, con azioni sismiche molto inferiori a quelle attuali, con dettagli costruttivi molto carenti rispetto a quelli richiesti attualmente, con irregolarità evidenti in elevazione e in pianta...”.

La stessa commissione aggiungeva: “La attuale analisi che si sta svolgendo in seguito alla richiesta dell’Amministrazione comunale, non può fornire ulteriori informazioni sul rischio sismico, che invece dovrebbe essere approfondito con strumenti articolati e opportunamente pianificati nel tempo, per finalizzare bene indagini ed analisi anche relativi agli effetti di sito”. Queste informazioni all'epoca furono fornite dall'associazione Altrabenevento che fece notare le contraddizioni della gestione del problema.

I sopralluoghi di quei giorni, ad alta voce annunciati, insomma, verificarono la umidità dei solai, la possibile caduta di calcinacci e poco altro. Nonostante tutto ciò, poi Mastella fece aprire anche le rimanenti 8 scuole entro il 26 settembre 2016 e tutte sono rimaste aperte fino a oggi.

Ma Mastella propina ancora aut aut
Fino a quest'altra conferenza stampa con annesse dichiarazioni estreme del medesimo sindaco. Che può permetterselo, e infatti due anni dopo, stamattina, le ha riproposte con disinvoltura, perché in questa città chi governa, di fatto, non subisce nessun serio e severo controllo, né politico dalle opposizioni pro tempore, né dalle istituzioni preposte, né dalla maggior parte degli organi di informazione.

Contando su questo, Mastella ha detto che ora il Comune ha in corso 7 ricognizioni antisismiche negli edifici delle 19 scuole di competenza comunale, i cui esiti però ancora non gli sono stati consegnati, ma ciò nonostante riaprirà le scuole! Così, come a “o la va o la spacca”... Incredibile.

Ah, certo poi, ha aggiunto, come sopra detto, che “se emergeranno le criticità chiuderà quelle scuole”. E come dubitarne? Ma entro quanto tempo dovrebbero emergere? Su questo “ha chiarito”, sempre in conferenza stampa, il dirigente comunale Perlingieri: “Si cercherà di chiudere il cerchio con tutte le verifiche entro la metà del prossimo anno” (Ntr24). Si cercherà...

L’unica scelta sicura degradata a Piano B
Ineffabile, il sindaco ha poi fatto cenno a un eventuale piano B ove mai si decidesse davvero a chiudere le scuole, se e quando “le criticità” saranno accertate: ha detto che chiederà la disponibilità di stabili come l’Inps di via Calandra o il Seminario Arcivescovile di viale Atlantici e “in caso di opposizione da parte dei proprietari non esiterò a requisirli per una ragione di emergenza cittadina”. Quanto ardore!

Siamo messi male, malissimo. Sappiamo con certezza che Benevento è in una zona a massimo rischio sismico. Non si sa quando ci sarà un terremoto, ma quando accadrà sarà ad alta magnitudo e quindi sarà potenzialmente distruttivo, data la potenza dell’energia accumulatasi nei tre secoli ormai che ci separano dagli eventi tellurici maggiori, con epicentro in loco (il sisma del 1980 ci colpì marginalmente).

Le scuole in esame sono state costruite, in gran parte, molti anni prima del 2002, anno del sisma in Molise (a S. Giuliano di Puglia) in cui, proprio in classe, morirono 27 bambini e la loro maestra. Da allora la normativa è diventata più severa ed è quindi assai probabile che le scuole di Benevento possano essere ad alto rischio.

Si possono aprire tali scuole a Benevento se non si è certi che ci andrà dentro sia al sicuro? No, e Mastella si assume tutte le responsabilità al riguardo aprendole. E' mai possibile che anziché prevenire il peggio dobbiamo sperare solo nella buona sorte?

E Mastella stamattina si è lamentato pure del fatto che la legge individua nel sindaco la persona penalmente responsabile delle conseguenze di una scuola aperta in pendenza di un rischio sismico. Davvero, incredibile! Sei tu sindaco che consenti a quelle migliaia di bambini, ai nostri figli, di entrare in quelle aule: se non dovevano entrarci, a chi altri vorresti dare la responsabilità?

Mastella e gli altri vertici istituzionali responsabili
E allora agisca ora il sindaco di Benevento, prevenga, e non parli soltanto, stavolta. Immediatamente parta con il cosiddetto piano B e inizi a recuperare sull'eventuale rischio fatto correre per due anni agli scolari e ai lavoratori della scuola.

Gli edifici scolastici siano chiusi per tutto il tempo necessario in cui “si cercherà...” di capire a quale rischio sono esposti. Il peso del disagio che se ne subirà a Benevento non vale nemmeno un milionesimo del rischio-vite umane (tacendo degli altri danni) posto sull'altro piatto della bilancia.

Stia tranquillo anche il politico Mastella, nessun danno di consenso ne avrà per aver preferito la prudenza alla fortuna. Nessun beneventano, sano di mente, gli andrà un domani a contestare, a rischio scongiurato, “hai chiuso le scuole però il terremoto non c'è stato”...

Sia come sia, comunque presenti e operanti a Benevento ci sono anche altre autorità (il prefetto, il procuratore della Repubblica, il comandante dei carabinieri, il questore e altri) che possono e debbono intervenire se Mastella non chiuderà quelle scuole, fin quando la valutazione del rischio sismico non sia stata scrupolosamente accertata.
(Sull'argomento oggi leggi anche: "Rischio sismico a Benevento si dibatte e non si abbatte)