Contrordine: Pronto Soccorso di S. Agata per 24 ore al giorno. L’ha scandito De Luca, per i suoi del PD soprattutto...

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De Luca e altri dirigenti locali del PD in una recente visita nel Sannio
De Luca e altri dirigenti locali del PD in una recente visita nel Sannio

Anche quando lo si legge, pare quasi di ascoltarlo il presidente della Giunta della Regione Campania De Luca. Accigliato quanto basta, tono di voce fra l'istituzionale e lo sprezzante, sembiante aggressivo. Un contrasto evidente con i contenuti rassicuranti che, rivolti alle genti del Sannio, hanno interessato, dopo una significativa riunione in quel di palazzo Santa Lucia, la sanità sul territorio, e poi, più nello specifico, anche la vicenda del Pronto Soccorso di quella branca dell'azienda 'San Pio' che si ritrova a Sant'Agata de' Goti . Vicenda che ha mosso alla protesta la politica, in particolare la parte avversa al Governatore, e una parte della popolazione.

Ma De Luca non si è lasciato smontare, soprattutto ha ribadito a “chi avesse preoccupazioni che saranno garantite attività di Pronto soccorso 24 ore su 24, quindi anche in orario notturno”. Molto rumore per nulla, insomma.

Ma anche una bella bacchettata, non tanto alla propaganda e alla campagna di mistificazione condotta da chi gli è contro, quanto – evidentemente - alla capacità di comprendere fino in fondo quella “importante fase di sperimentazione che ha l’obiettivo di intraprendere il percorso per l’attivazione del Punto di Primo Intervento presso l’Ospedale Sant’Alfonso Maria dei Liguori di Sant’Agata dei Goti”, come ha avuto modo di spiegare il manager del 'Rummo' Pizzuti. Capacità di comprendere della sua area politica e di riferimento.

Il sindacato (Fp Cgil): “L’unica concretezza è una diminutio: l’uscita dalla rete d’emergenza di tale Presidio, privandolo del Pronto Soccorso e instaurando solo ed esclusivamente un punto di primo intervento, sprovvisto di medico di turno durante le ore notturne”.

Il Sindaco di Sant’Agata dei Goti,e segretario provinciale del Pd: “Chiesto al Presidente De Luca un decisivo intervento di riequilibrio dell’azione di riorganizzazione che il management dell’Ospedale Rummo (oggi intitolato a “San Pio”) sta ponendo in essere in esecuzione del nuovo atto aziendale con, in primis, la revoca di ogni programma di chiusura del Pronto Soccorso”.

Il consigliere regionale del PD Mortaruolo: “La chiusura del Pronto Soccorso di Sant’Agata de’ Goti va necessariamente evitata”.

Il deputato del PD Del Basso De Caro: “L’appello dunque che faccio è di far perdurare solo per pochissimo tempo questa fase sperimentale e di riattivare, 24 ore su 24, il Pronto Soccorso”.

Il sindaco PD Carofano di Telese, comune del comprensorio: “La notizia della chiusura del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Sant'Agata de' Goti sta inevitabilmente generando grande preoccupazione nelle nostre comunità”.

Una voce della sinistra 'scissionista', Aceto (LEU): “Sant’Agata non ha più il Pronto soccorso. Perde tutta la cittadinanza: i pazienti, i lavoratori e i professionisti che hanno abbandonato le strutture sannite”.

Qualche voce, fuori dal coro della sinistra, ma certo non 'politica', il vescovo Battaglia: “La grande apprensione che in queste ore sta scuotendo le nostre comunità non ci lascia indifferenti. Per questo chiediamo prima di tutto chiarezza alle istituzioni coinvolte in questa scelta”.

Un Ordine professionale, quello dei Medici: “La necessità di fare chiarezza è di fondamentale importanza per i pazienti che afferiscono autonomamente presso il presidio, per evitare ritardi assistenziali che potrebbero pregiudicare l’esito degli interventi sanitari”.
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Come dire, e come ha detto De Luca: contrordine...