Servizio mensa e sicurezza degli edifici scolastici: Mastella batte tutti, nelle esternazioni...

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Il messaggio d'augurio per l'avvio dell'anno scolastico da parte del sindaco di Benevento Mastella si è concretizzato in un paio di esternazioni a mezzo stampa aventi a oggetto un problema generale, la sicurezza (leggi) e uno particolare la mensa (leggi). Entrambi, nei giorni scorsi, sono stati elementi di criticità dell’azione politica e amministrativa locale: l’uno per il riproporsi ormai ciclico del problema strutturale degli edifici, datati nel tempo, l’altro riesumato da una recente pronuncia giudiziaria.

L’intervento di Mastella alla trasmissione radiofonica Rai ‘Fuorigioco', e l’ovvio riflesso mediatico ricercato, ha avuto il pregio di riportare in auge, dinanzi alla ritenuta incapacità finanziaria dello Stato nel prendersi cura dei tetti sopra le teste dei suoi figli fra i banchi, una sorta di ‘mecenatismo’ (“adotta una scuola…”) attraverso una non meglio dettagliata campagna di sponsorizzazione. E’ la logica, in grande, che informa quella d’intervento, in piccolo, adottata nella nostra città: un mini rinascimento che transiti per accensione di luci, pennellate a obelischi, ritocchi ad archi. Tutta roba bella e buona, per carità, di cui andare grati e orgogliosi, ma dal sapore magari un po’ effimero, un po’ il contrario di un intervento ‘strutturale’.

Ma, in assenza, non manca il consueto ricorso alla fiscalità, a “un fondo dedicato sul quale far confluire tributi specifici: nessun genitore si sottrarrebbe e si potrebbe applicare un’aliquota proporzionale alle reali disponibilità delle famiglie”.
Ora: dovrebbe essere ormai elemento assodato che la fiscalità generale sia impiegata, in quota parte, “anche” a fini pubblici come le emergenze in tema di sicurezza scolastica, quindi tutt’al più converrà battersi – e Mastella può farlo da un pulpito importante come la poltrona di primo cittadino responsabile della stessa sicurezza delle scuole che ricadono sotto la sua amministrazione – perché i fondi destinati a tale specifico settore d’intervento non siano scarsi, limitati o subordinati ad altra variabile politica.
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Sull’affaire-mensa scolastica il sindaco ha ragione da vendere. L’argomento ha smesso di essere quel feticcio intoccabile che si ripresenta da qualche anno a questa parte all’inizio dell’anno scolastico causa il groviglio di inconcludenze nel quale è stato precipitato dalla cattiva politica. Mastella ha colto, giustamente, il pizzico di ‘risentimento’ che ha animato le opposizioni, in alcuni partiti resuscitate fino alla stesura di una nota stampa, dinanzi allo scivolone patito dal Comune di Benevento dinanzi al Consiglio di Stato. Certo, il silenzio di chi ha avviato l’opera di demolizione della ristorazione scolastica sarebbe stato più opportuno, ma Mastella è politico di lungo corso per non aver compreso che anche tale aspetto rientra in quel gioco delle parti per cui lo scorgere una crepa nello schieramento avverso impone un lavoro di scavo il più ampio possibile anche se in proprio si è incapaci di elaborare alcunché. E d’altra parte anch’egli ha inserito, nelle sue dure parole di replica, un più generale e retorico contesto di una opera di tutela di diritti, opportunità, salvaguardia dell’indotto e dei posti di lavoro relativamente ad un servizio a domanda individuale. Che, ce lo auguriamo tutti, riesca infine a reggersi sull’equilibrio individuato.