Gestone rifiuti, sempre più caos. Dopo Tozzi si è dimesso Solano, amministratore della Samte

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Lo Stir di Casalduni (prima dell'incendio)
Lo Stir di Casalduni (prima dell'incendio)

Fabio Solano, a lungo amministratore e dirigente del Pd sannita, e, dallo scorso 26 gennaio, amministratore unico della Samte, ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica, dopo quanto accaduto a seguito dell’incendio devastante di un capannone dello Stir di Casalduni gestito dalla medesima Società che ha come socio unico la Provincia di Benevento. Solano ha detto che il suo è un gesto forte, teso superare l'assurda situazione in cui si trova la gestione del ciclo dei rifiuti nel Sannio. Dimissioni per tentare di coinvolgere finalmente sulla questione tutti gli attori interessati, dalla Regione alla Provincia, dall’Ato rifiuti ai sindaci che a Casalduni portano l’immondizia dei loro paesi, ma poi non pagano alla Samte quanto dovuto (e si tratta di vari milioni di euro). Da qui il giungere della Samte sull’orlo del fallimento.

Una morosità sulla quale Solano stamani (12 settembre, Ndr), nel corso di una conferenza stampa, ha chiesto alla magistratura beneventana di indagare. Perché va fatta chiarezza, perché le carte andranno messe in tavola e ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Per Solano la Samte è stata lasciata sola, a fronteggiare un’emergenza che, a catena, le è ricaduta addosso per i guasti al termovalorizzatore di Acerra.

L’amministratore dimissionario ha accusato l’Ato rifiuti che praticamente non ha mai operato. Non solo: i sindaci che compongono, alcuni a capo di amministrazioni debitrici verso la Società che gestisce lo Stir, hanno pure fatto dichiarazioni contro la Samte, definendola “ morta” e qui Solano retoricamente si è chiesto: “Sel a Samte è morta, chi l’ha ammazzata?”, riferendosi al mancato pagamento del dovuto dai Comuni che ne hanno provocato il dissesto finanziario.

Solano ha detto che bisognerà soprattutto difendere l’operato dei dipendenti della Società che hanno sempre dato il massimo nonostante le difficoltà, consentendo l’effettuazione di un servizio con puntualità. Le dimissioni di Solano fanno seguito a quelle della presidente dell’Ato, Giovanna Tozzi, date il 31 agosto.