La CGIL: i colpiti da infarto nel Sannio vadano al Fatebenefratelli di Benevento e non ad Avellino

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Scrive Pompeo Taddeo, coordinatore della FP Cgil, Sanità privata del Sannio: In merito alle dichiarazioni esternate dal Dott. Villari, Primario di cardiologia dell’ Ospedale Fatebenfratelli, non possiamo non rafforzare la tesi, secondo la quale, il nostro territorio vada valorizzato, anziché depauperato di servizi e risorse. La rete emergenziale IMA (Infarto al Miocardio Acuto) della scorsa estate infatti, in seguito alla rottura di un Angiografo in dotazione a Benevento, prevedeva il trasferimento delle emergenze presso l’ Ospedale di Avellino, ignorando completamente la disponibilità prestata dai medici e operatori dell’ Ospedale Fatebenefratelli , che avrebbe potuto garantire, anche pro tempore, la funzionalità dell’ Angiografo presente in Ospedale a Benevento, tra l’ altro rinomato, innovativo e di ultima generazione, in grado di coprire la rete dell’ emergenza nel di riferimento. Di qui l’ invito alla Regione (che abbiamo provveduto ad interpellare tramite il Consigliere Mortaruolo) a coinvolgere tutti gli attori presenti sul territorio, anziché introiettare fredde misure legate alle sole logiche di ottimizzazione, anche perché l’ Ospedale Fatebenefratelli avrebbe coperto gratuitamente il servizio, ricorrendo, oltre che alla disponibilità di una macchina attrezzata e funzionale, alla professionalità degli operatori sempre pronti a garantire efficacia ed efficienza all’ utenza e all’ intero territorio.