Benevento – Salernitana 4-0: giallorossi in grande spolvero, derby senza storia

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Il capitano del Benevento Christian Maggio
Il capitano del Benevento Christian Maggio

Il risultato sintetizza nitidamente quanto visto in campo stasera al ‘Ciro Vigorito’ di Benevento: è finita 4-0 per la squadra di casa e la goleada poteva anche assumere proporzioni peggiori per la Salernitana: il migliore in campo dei granata, infatti, è stato il portiere Micai. Primo tempo con una sola squadra in campo. I giallorossi non sono partiti lancia in resta, ma pian piano hanno messo sotto i granata, impegnati soprattutto, per non dire soltanto, a non prenderle. E’ stata solo questione di tempo, poi il centrocampo sannita (Viola e Tello sono stati i migliori in campo) è salito in cattedra e non c’è stata più gara. E stato lì, in quel settore, che la partita è stata decisa, al di là dei 4 gol.

Questi, invero, sono nati: il primo al 29°, dagli sviluppi di un corner, capitan Maggio imbeccato da Viola ha insaccato tra i difensori ospiti che se lo sono perso; il secondo al 75° è scaturito da una clamorosa ripartenza (sugli sviluppi di un corner per i salernitani!) dopo una splendida azione avviata da Insigne, proseguita da Viola, ancora per Insigne che ha imbeccato Improta (un ex) che ha trafitto Micai; il terzo al 89° (di Insigne su assist si Improta) e il quarto al 95° (di Asencio su passaggio di Tello) sono stati realizzati quando oramai gli ospiti erano in bambola.

Il Benevento, insomma ha comandato la gara, dettato i tempi, badando a non concedere mai il contropiede agli uomini di Colantuono, modalità di gioco pericolosa della quale erano stati accreditati alla vigilia. Viola, Tello e in maniera meno appariscente Bandinelli hanno potuto emergere, però, anche grazie al grande contributo sulle fasce di Letizia e Maggio, bravi anche nella fase difensiva al fianco degli insuperabili, stasera, Billong e Volta.

Improta il più decisivo, non solo per gol e assist, ma per una traversa colpita all’86° con uno splendido tiro di controbalzo da limite, nell’occasione miracolosa è stata una deviazione di Micai proteso in tuffo: la palla sarebbe finita in rete. Il portiere si è ripetuto al 94°, in maniera quasi analoga su Letizia, deviando in angolo.

Meno brillanti sono apparsi Coda e Ricci, ma solo perché gli altri hanno fatto una prestazione davvero molto positiva: entrambi non hanno demeritato. Nel Benevento sono subentrati al 68° Insigne per Ricci e Asencio al 72° per Coda e, partendo dalla panchina, hanno fatto gol, mostrando anche complessivamente un buon impatto sulla gara (Insigne è stato grande parte de gol del 2-0). Del Pinto è entrato all’87° al posto di un Bandinelli in debito di ossigeno. Poco altro da aggiungere, se non i doverosi complimenti a mister Bucchi.

La Salernitana, infine: ha dimostrato un tasso tecnico decisamente inferiore, la tattica rinunciataria della prima frazione di gioco poi ha chiamato in causa anche le responsabilità dell’allenatore: non un annunciato 3-5-2 si è visto, ma sempre un arroccato 5-3-2. Gli ospiti hanno mostrato un po’ di grinta in più e qualche pericolosità solo a inizio ripresa, ma senza impegnare mai seriamente Puggioni. Poi, il gol di Improta al 75° ha di fatto chiuso la partita.

Si è infortunato cadendo e battendo la testa Anderson al 51°, attimi di paura. Portato fuori in barella, si è rimesso in piedi a bordo campo, ma è stato portato comunque all’ospedale Rummo per ulteriori accertamenti. Ottima la cornice di pubblico: 13.622 paganti, 3000 venuti da Salerno nel giorno della festa del Patrono San Matteo. Grande armonia tra le opposte tifoserie.

Benevento: Puggioni, Maggio, Volta, Billong, Letizia, Tello, Viola, Bandinelli (87° Del Pinto), Ricci (68° Insigne) Coda (72° Asencio), Improta. A disposizione: Montipò, Gori, Sparandeo, Antei, Di Chiara, Buonaiuto, Gyamfi, Nocerino, Volpicelli. Allenatore: Bucchi.

Salernitana: Micai, Perticone, Schiavi, Gigliotti, Anderson D. (51° Pucino), Akpa Akpro, Di Tacchio, Castiglia (61° Di Gennaro), Casasola, Jallow (78° Vuletich), Djuric. A disposizione: Vannucchi, Vitale, Mantovani, Odjer, Palumbo, Bocalon, Migliorini, Anderson A., Mazzarani. Allenatore: Colantuono.

Arbitro: Pezzuto di Lecce.

Ammoniti: Ricci, Billong e Improta; Akpa Akpro, Schiavi e Jallow.