Uno sciatto e imbelle Benevento stende un tappeto rosso(nero) al Foggia che ringrazia: 1-3

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L'allenatore del Benevento Cristian Bucchi
L'allenatore del Benevento Cristian Bucchi

Un orribile Benevento si consegna nel modo peggiore al Foggia, stendendogli un tappeto rosso(nero) e consentendogli di tornare in quel di Puglia con i 3 punti in saccoccia. 1-3 il risultato finale in uno stadio come al solito gremito (sono stati in 12.900 al ‘Ciro Vigorito’ i paganti). La partita comincia peraltro nel migliore dei modi per i giallorossi: al 7° stregoni in vantaggio con un bel gol di testa di Coda (e non è un gioco di parole) su cross preciso di Ricci. Ma proprio Ricci sarà il primo autore di una serie incredibile di errori individuali che spianeranno la strada ai dauni, peraltro apparsi migliori anche sul piano delle trame di gioco e superiori nettamente su quello della grinta. Senza alcun motivo, infatti, Ricci al 24°tocca la palla con la mano al limite della propria area di rigore e dona così una punizione al temibile esterno rossonero Kragl. Temibile per molti, ma non per Puggioni il protagonista principale della disfatta dei sanniti. Il portiere infatti dapprima sottovaluta la situazione e pone solo due compagni in barriera, quindi battezza il tiro fuori; la sfera invece rientra a pochi centimetri da lui che, come inebetito, la lascia passare, quasi scansandosi. Come porre in salita, una gara partita in discesa? Come ha fatto il Benevento in tale frangente.

Il Foggia già superiore nel possesso della palla prende ancora maggior fiducia mentre i sanniti accusano il colpo. Si segnalano infatti nella prima frazione di gioco solo una rovesciata ancora di Coda e ancora su cross di Ricci, deviata da Camporese; quindi un cross ficcante di Letizia al 40° su cui Ricci non arriva e un altro cross di Maggio al 44° parato da Bizzarri.

Nella ripresa il Foggia rientra ancora più tonico, ma è un altro regalo di Puggioni, ancor più più generoso del precedente, a portarlo in vantaggio. Cross di Galano, Puggioni esce dai pali ma poi si ferma e rende così un gioco da ragazzi la marcatura per l’ex Camporese che insacca di testa. L’autore del gol poi nell’esultare lancia parole e indica qualcuno in tribuna, probabilmente i dirigenti del sodalizio sannita la separazione dai quali non è stata delle più serene…

Un’altra mazzata così si abbatte sul già sciatto e imbelle Benevento, messo in campo da Bucchi, in una formazione che ha fatto a meno di Tello, lasciato in panchina (dobbiamo ritenere che tale esclusione sia stata dettata a problemi fisici, visto che il sudamericano è stato nelle ultime gare vittoriose il migliore dei giallorossi).

I padroni di casa infatti non reagiscono come si sarebbe dovuto, e si segnalano solo un gol mangiato da Nocerino al 51° messo solo davanti al portiere da Letizia e un tiro di Bandinelli al 54° parato da Bizzarri. Poi il sigillo sulla serata autolesionista lo mette Viola che si addormenta con il pallone tra i pedi in mezzo al campo, glielo strappano i foggiani che lanciano due di loro contro l’unico centrale giallorosso rimasto a difendere, per Deli e Galano è un gioco liberarsene e insaccare: Galano così realizza la sua 50ma marcatura in Serie B.

Il Foggia poi si chiude e controlla abbastanza agevolmente la gara, tranne nel finale. Spreca pure alcune ripartenze, ma è anche graziato al 62° da un colpo di testa di Coda su cross di Letizia parato da Bizzarri; da un altro colpo di testa di Maggio al 66° finito alto sempre su cross di Letizia e da un tiro debole di Improta sugli sviluppi di un corner facilmente neutralizzato dal portiere pugliese.

Dopo il 90° le azioni più pericolose, con Coda che colpisce la traversa di testa al 91° e con un gigantesco fallo da rigore commesso su Letizia lanciato a rete, negato dall’arbitro Riccardo Ros, complessivamente, apparso non all’altezza.

In ogni caso risultato giusto, con il Foggia che rifila la prima sconfitta stagionale ai sanniti. Il Benevento dovrà meditare molto per la pessima prestazione fornita, a cominciare dall’allenatore che fin dall’inizio di questa gara ha dimostrato di capirci poco, senza saper rimediare poi. Vanno salvati solo Letizia, indomabile, e Coda che ha dimostrato più volte di esserci. Inutile infierire sugli altri. Bisogna solo ripartire: con un’altra testa, con una buona testa…
Il Tabellino
Benevento: Puggioni, Costa, Volta Maggio Letizia, Nocerino (63’ Buonaiuto), Viola, Bandinelli, Ricci (57’Asencio), Coda, Improta. (77' Insigne). A disposizione: Montipò, Gori, Sparandeo, Del Pinto, Antei, Di Chiara, Tello, Buonaiuto, Gyamfi, Goddard. Allenatore: Bucchi.

Foggia: Bizzarri, Zambelli, Loiacono Camporese, Martinelli, Kragl (63' Ranieri), Carraro, Busellato (57' Agnelli) Deli, Galano (89’ Chiaretti), Mazzeo. A disposizione: Noppert, Tonucci, Cavallini, Cicerelli, Gerbo, Rizzo, Boldor, Ramé, Gori. Allenatore Grassadonia.

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

Ammoniti: Volta, Maggio, Bandinelli; Busellato, Galano, Ranieri, Kragl.