Parte la mensa scolastica a Benevento, ma Mastella non rinuncia al risentimento

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Non riesce proprio, al sindaco di Benevento, Mastella, d’approcciare con toni misurati anche qualche battuta d’arresto nell’azione politico-amministrativa. Soprattutto se la stessa si rivela senza particolari conseguenze, se non di “principio”. Alla luce, infatti, del modo con cui il Comune ha affrontato il nodo della mensa scolastica, la sentenza sfavorevole del Consiglio di Stato per la Giunta Mastella sul cosiddetto ‘panino libero’ è stata un ordinario incidente di percorso, quasi fisiologico nel suo ricordare che nulla è perfetto anche nella fase di governo. L’enfasi con cui palazzo Mosti ha comunicato il superamento di quota mille nelle adesioni al servizio della refezione appare giustificata, magari in virtù del recupero di credibilità tanto dell’istituzione quanto del prodotto.

Non si comprende perciò il classico polemico accenno di Mastella “ai tanti corvi e uccelli del malaugurio (il sindaco sembra aver mutuato dall’ex premier Renzi le similitudini faunistiche – Ndr) che speravano in una debacle”. Non solo la critica politica viene avvertita come un delitto di lesa maestà, ma soprattutto così facendo, e parlando, si intende inculcare nell'opinione pubblica la convinzione che esista chi davvero punti allo sfascio pur di recuperare consenso, e questo magari vuole essere il senso del messaggio che non rende diversi a questo punto Mastella e i grilloleghisti di governo. Al punto di augurarsi disastri sulla pelle (e la digestione) dei bambini, sui lavoratori impegnati nel servizio reso, sui genitori costretti ad arrangiarsi, sulle istituzioni scolastiche prese nella morsa dell'imbarazzo nell'offerta da proporre.

Invece, la sentenza che ha garantito la libertà di scelta (il “panino libero”) è soltanto un riequilibrio democratico sulle opzioni possibili. Non a caso, infatti, le iscrizioni alla mensa “ufficiale” sono lievitate e l'alternativa è limitata nel numero: col conforto magari dell'esistenza della seconda possibilità, la maggioranza di chi ha scelto per i propri figli ha inteso esprimere fiducia nella riacquistata capacità dell'ente di apparecchiare in mensa con particolare attenzione alla qualità. Non può che far piacere, eppure non riesce a spegnere il livore di chi vuol comandare più che governare. cernando magari di far dimentica che solo al terzo anno scolastico, al terzo tentativo la Giunta Mastella, pare, sia risucita a far partire il servizio di mensa scolastica. Per i due precedenti a continuato a far male come chi l'aveva preceduta. L'enfasi e il risentimento, due pessimi contorni per tutti coloro finalmente potranno, per tempo, mangiare a scuola, liberamente, quel che più aggrada.