"Streghe, Sante e altre signore": convegno di antropologia a Benevento

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Palazzo Paolo V al Corso Garibaldi
Palazzo Paolo V al Corso Garibaldi

Scrivono gli organizzatori: Si terrà sabato 6 ottobre alle ore 10 a Benevento nella cornice di Palazzo Paolo V un convegno nazionale di studi antropologici sul tema: "Streghe, Sante e altre signore. Figure, espressioni e pratiche della corporeità nel Mezzogiorno". Interverrnno: Marino Niola (dell'Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli) su: "Il lato femminile di Dio - Maria e le altre"; Ignazio Buttitta (dell'Università degli Studi di Palermo) su: "Le Vergini del Mirto - Epifanie mariane e alberi sacri tra la Sicilia e Creta"; Elisabetta Moro (della citata “Suor Orsola Benincasa”) su: "Sirene magiche - La voce dell'acqua tra profezia e incanto"; Helga Sanità (della citata “Suor Orsola Benincasa”) su "Vergine, mistica e “bizzoca” - Santa Maria Francesca delle cinque piaghe e il culto della fertilità a Napoli"; Luisa Bocciero (della citata “Suor Orsola Benincasa”) su "Iside Beneventana - dea, donna e Madonna tra due fiumi"; Mario De Tommasi (ricercatore del MedEatReserch) su "S. Giovanni: il Dio delle Janare - Tendenze eclettiche"; Stefania Ferraro (della citata “Suor Orsola Benincasa”) su "Corpi di cura, corpi in cura - Donne, follia e povertà: alcune contraddizioni sistemiche". Modererà Antonio Puzzi, progettista nel settore della comunicazione e della formazione per il turismo e l’enogastronomia.
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Chi sono le streghe? Esistono veramente le Janare? Andare alla ricerca delle Janare equivale a dover ripercorrere il mondo del “femmineo” senza dimenticare ogni tempo ed ogni cultura hanno una propria immagine della superstizione. Non esiste quindi una definizione univoca di strega. "Streghe, Sante e altre signore. Figure, espressioni e pratiche della corporeità nel Mezzogiorno" è un viaggio attraverso le figure femminili, la loro capacità di curare dei piccoli malesseri, o di donare la fertilità attraverso adeguati rituali terapeutici, in un mondo magico che fonda i suoi modelli sui miracoli della natura e li descrive utilizzando un linguaggio simbolico.
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Marino Niola è un antropologo della contemporaneità.Insegna Antropologia dei Simboli, Antropologia delle arti e della performance e Miti e riti della gastronomia contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa.Svolge attività di divulgazione su TV e Radio Rai ed editorialista de La Repubblica. Sul Venerdì di Repubblica cura la rubrica Miti d’oggi.Collabora con Le Nouvel Observateur, Il caffè di Locarno, Il Mattino di Napoli.Dal 2008 al 20 giugno 2010 è stato presidente del Teatro Stabile di Napoli.Nel 2015, con l’antropologa Elisabetta Moro e il MedEatResearch, ha rielaborato la tradizionale Piramide Universale della Dieta Mediterranea allargandola alle pratiche sociali.

Ignazio Buttitta è nato a Palermo il 23/06/1965. E’ Professore Ordinario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo dove insegna “Storia delle Tradizioni popolari” e “Etnologia Euromediterranea”. È Presidente della Fondazione Ignazio Buttitta, Presidente del Folkstudio di Palermo e Segretario Generale dell’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni popolari-Museo internazionale della marionette ‘A. Pasqualino’. È componente delle redazioni delle riviste: “Archivio Antropologico Mediterraneo” (Palermo) e “Memoria Ethnologica” (Baia Mare – Romania). Si occupa dello studio delle religiosità popolare nel Meridione d’Italia con particolare attenzione all’analisi del simbolismo cerimoniale e dei suoi processi di trasformazione nonché di cultura materiale e museografia. Ha effettuato numerose ricerche sul campo in Sicilia, Sardegna, Calabria, Corsica, producendo un’ampia documentazione, anche audiovisuale e fotografica. Tra le sue monografie: Le fiamme dei santi. Usi rituali del fuoco in Sicilia, Roma, Meltemi, 1999; La memoria lunga. Simboli e riti della religiosità tradizionale, Roma, Meltemi, 2002; Il fuoco. Simbolismo e pratiche rituali; Palermo, Sellerio, 2002; I morti e il grano. Tempi del lavoro e ritmi della festa, Roma, Meltemi, 2006; Feste dell’alloro in Sicilia, FIB, Palermo 2006; Verità e menzogna dei simboli, Roma, Meltemi, 2008

Elisabetta Moro è Professore Ordinario in Discipline Demo-etno-antropologiche presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Tra i suoi insegnamenti: Antropologia culturale, Tradizioni alimentari del Mediterraneo, Turismo Eno-gastronomico e Mitologie contemporanee.Editorialista del quotidiano il Mattino e del settimanale svizzero «il Caffè della domenica» per il quale cura anche la rubrica OLTRE IL CIBO – www.caffe.ch.Tra i suoi libri: La santa e la sirena. Sul mito di fondazione di Napoli (Imagaenaria), L’enigma delle sirene. Due corpi, un nome (L’ancora del Mediterraneo), La Dieta Mediterranea. Mito e Storia di uno stile di vita (Il Mulino) e con Marino Niola ha pubblicato Il libro delle superstizioni (L’ancora del Mediterraneo) e Andare per i luoghi della Dieta Mediterranea (Il Mulino).È nata a Vicenza, si è laureata cum laude all’Università di Padova in Lettere Moderne con una tesi in Storia delle religioni, si è addottorata all’Università di Roma La Sapienza in “Etnoantropologia: mito, rito e pratiche simboliche”.

Helga Sanità è assegnista di ricerca in Antropologia Culturale presso l'Università di Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove è anche professore a contratto di Antropologia dei Beni Culturali e per il Laboratorio di festa rituali e pratiche, nonché membro del Centro di Studi Sociali della dieta mediterranea. I suoi studi esaminano le dinamiche di capitalizzazione e di re­invenzione di individuare tradizioni e politiche.Helga Sanità è l’autore di La Festa di Piedigrotta. Il mito di un ritorno. Ha contribuito alle seguenti pubblicazioni: Il Libro delle superstizioni, di Marino Niola Ed Elisabetta Moro; Studi sulla canzone napoletana classica, con un articolo intitolato "Piedigrotta e la Canzone Packaging di un totem."; Atlante delle Feste religiose in Campania.

Luisa Bocciero laureata cum laude in Lettere Classiche, indirizzo storico archeologico, presso l’Università degli Studi “Federico II di Napoli, con dissertazione in Storia Greca dal titolo “Ricerche sull’Achaia Preistorica e Arcaica” si è addottorata in Storia Antica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel 2007 ha ottenuto l’incarico di consulente scientifico presso la Provincia di Benevento per la gestione e la direzione del Museo del Sannio di Benevento. Nell’ambito di questo incarico, ha curato il riallestimento delle sezioni sannitico-romane, preistoriche ed egizie del museo, l’acquisizione della nuova collezione numismatica longobarda e di un quadro di F. Mainella, le pratiche di prestito della collezione Isiaca per il Museo Nazionale di Francoforte e il Museo nazionale di Napoli organizzando, in qualità di curatore, le seguenti mostre: Il Culto di Iside a Benevento, Propognacula Imperii, Tre Capolavori Ritrovati. Ha ottenuto l’incarico di consulenza presso l’Agenzia InHouse della Provincia di Benevento Art Sannio Campania s.c.r.l., per la realizzazione della Rete Museale della Provincia di Benevento e della redazione dei Piani di gestione delle principali strutture Museali (ARCOS (Museo Arte Contemporanea Benevento), Museo del Sannio, Museo Paleontologico di Pietraroja, MUSA (Museo Etnografico).

Mario De Tommasi Conservatore dei Beni Culturali DemoEtnoAntropologici ed esperto di Antropologia dell’alimentazione ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienza dello Spettacolo e della Produzione Multimediale. È stato Responsabile Scientifico del MUSA (Polo Museale della Tecnica e del Lavoro in Agricoltura di Benevento) dal 2006 al 2010. È Direttore del Comitato Scientifico dell’Istituto di ricerca sui Beni DemoEtnoAgriculturali del Sannio e Ricercatore presso il MedEat Research – Centro di Ricerche sulla Dieta Mediterranea. È il Responsabile del Distretto Culturale “Per terre, per bellezza, per santità” di Palazzo Paolo V ed è formatore teatrale in diversi istituti scolastici.Mario De Tommasi è autore di diverse pubblicazioni e testi teatrali. Tra questi ricordiamo L’altra cultura italiana con introduzione di Marino Niola, Carnevale si chiama Scardone, L’uomo di pasta (in scena all’Expo di Milano).

Stefania Ferraro, ricercatrice a tempo determinato presso la Facoltà di Scienze della Formazione, per il settore concorsuale 14/C1 - Sociologia generale giuridica e politica - Settore Scientifico Disciplinare SPS/11 - Sociologia dei fenomeni politici. Dall’Anno Accademico 2017-2018 è titolare dell'insegnamento di Topografie dello spazio sociale e di Processi di costruzione identitaria nei. Collabora con associazioni e realtà territoriali, tra le quali: Associazione "Cinema e Diritti"; Centro Studi "Le reali Case dei Matti"- ex ospedale psichiatrico "Santa Maria Maddalena" di Aversa; Polo Archivistico Sanitario dell'Azienda Sanitaria Locale "Napoli 1 Centro"; ex ospedale psichiatrico "Leonardo Bianchi"; Formez; Enfap, Regione Emila Romagna; ASL Napoli4; Dea-Toscana; Inps; Regione Sicilia, AIF (Associazine italiana formatori), Associazione italiana comunicatori pubblici; Fondazione Basaglia; associazione Le parole e le cose; Direzione Distretto 33 ASL Na1 Centro; Associazione S/carte; Fondazione CeRPS; Cooperativa sociale ERA. È la referente per l’Organizzazione, direzione, coordinamento e/o partecipazione a gruppi di ricerca nazionali o internazionali.