Depuratore: i mastelliani vedono sulla carta il traguardo e immaginano di averlo tagliato

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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Di tanto in tanto, giusto per non rimanere schiacciati dalla personalità politica del loro alfiere ed evadere dalla condanna al ruolo marginale nelle scelte, il capo della segreteria politica del sindaco, Renato Parente, e i consiglieri comunali della “Lista Mastella” e di “Noi Sanniti per Mastella” promuovono una nota stampa e danno segnali di vitalità. Nel tentativo di emulare sul piano dell'aspro confronto dialettico e, sottotraccia, dell'autoesaltazione modesta, il loro mentore ceppalonese, questa volta discutono di depurazione che “ha oggi finanziamenti e tempi certi. Ci sarebbe da allestire festeggiamenti pubblici, organizzare momenti di esaltazione e manifesti”, ed invece, “semplicemente si volta pagina e si passa ad affrontare la prossima emergenza”.

Ecco, non volendo vestire i panni dagli amministratori ritenuti 'preconcetti' dell'associazione Altrabenevento, anche in questo caso più che dubbiosa , giova ricordare che nell'incontro con la stampa di qualche giorno fa a palazzo Mosti, sia il Comune che la Gesesa hanno presentato uno “studio preliminare del progetto del sistema di depurazione cittadino”, laddove 'preliminare' sta a dire “che ha funzione di preparazione” a ciò che sarà fatto in seguito: il progetto, e quindi il depuratore, secondo la scansione dettata dalla formula verbale adottata nella nota stampa proprio di Gesesa.

E tale depuratore “servirà entro 18 mesi 30 mila abitanti e, entro 5 anni, arriverà a coprire tutta la città di Benevento”. Tuttavia, parlare di “un altro traguardo che in futuro dovrebbe consigliare maggiore cautela sia ai profeti di sventura che a quei rappresentanti politici affezionati al ‘tanto peggio’ ” è del tutto prematuro: perché i traguardi quelli veri (che sono punti di arrivo) si tagliano, dopo una dura fatica; non se ne ammirano la bellezza e l'utilità sui grafici della tappa, prima della partenza... La propria presenza amministrativa magari la si testimoni su altro: le chiacchiere in materia di depurazione delle acque fognarie e reflue sono insopportabili, se non provocatorie, vista la vergogna che incombe su questa città che scarica ancora tutto direttamente nei fiumi. Ancora oggi, nel 2018.