DAT sempre più ritardato dal Comune di Benevento, un campione di inefficienza

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Non più tardi di una... nota stampa fa (leggi) a chiederselo è stata anche la LIDU, la Lega Italiana per i Diritti dell'Uomo-sezione di Benevento: che fine hanno fatto le DAT, le Disposizioni Anticipate di Trattamento di cui parla la Legge 219/2017 (biotestamento e dintorni, per intenderci) e il cui registro presso il Comune cittadino pare ancora in alto mare? Quanto ipotizzato dalla LIDU - un Regolamento bloccato negli uffici comunali - diviene certezza in un atto ufficiale come il verbale della Commissione Consiliare Politiche Sociali redatto per la riunione del 4 ottobre, alla quale hanno presenziato, col presidente Adriano Reale, i consiglieri comunali Mariagrazia Chiusolo, Giuliana Saginario, Cosimo Lepore, Anna Maria Mollica, Patrizia Callaro, Antonio Puzio, Pina Pedà, Luigi Scarinzi, Francesco De Pierro.

La comunicazione è piuttosto scarna, ma efficace. Riferendosi, tra gli altri argomenti, anche al Regolamento comunale appunto sulle DAT licenziato dalla Commissione stessa, il presidente Reale ha informato i presenti che “non si hanno notizie dai settori interessati che dovrebbero approntare la bozza di delibera di Consiglio comunale”. Così, semplicemente. E “per questo motivo, visto che è passato un bel po' di tempo, il presidente ritiene opportuno mettere a conoscenza il Segretario Generale” dell'Ente cui è stato inviato il verbale in questione. Così, semplicemente-bis.

Dunque, la politica di indirizzo annaspa in maniera piuttosto mesta nella giungla amministrativa e perde la via maestra affogando ancor più nel mare del ritardo (per una breve cronistoria del Vaglio, leggi). Un ritardo colpevole, soprattutto nei confronti di chi potrebbe e vorrebbe fruire delle possibilità concesse dalla norma. E dinanzi allo stallo, e all'ammissione di inanità di sforzi non proprio titanici da parte della Commissione consiliare, è stata approntata l'arma finale: il ricorso... alla 'maestra', nel nostro caso alla Segretaria Generale del Comune Maria Carmina Cotugno perché provi a placare l'indisciplinato comportamento dei suoi alunni/dipendenti. Una somma di debolezze. Così, semplicemente va la vita a Benevento e pure le disposizioni sulla stessa.