Il M5S, partito al potere, mette nel mirino la stampa che lo critica. Le reazioni e i silenzi

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La presentazione della candidatura di Danila De Lucia nel M5S
La presentazione della candidatura di Danila De Lucia nel M5S

C'è un alto rappresentante delle istituzioni, martoriate, di questo Paese che non trova di meglio che individuare nella stampa, e in un gruppo editoriale specifico, un nemico delle istituzioni, del cosiddetto governo del cambiamento sorto sulla scia del legittimo successo elettorale del mese di marzo. Mettendo in modo qualsiasi motore di ricerca ci si imbatte nelle evidenti tracce delle parole, durissime, spese dal vicepremier Luigi Di Maio, del MoVimento 5 Stelle: parole che, mascherate dalla necessità di spazzare il campo dalle 'false notizie', veicolano un modo di pensare infastidito dalla critica e teso a comprimere un diritto 'costituzionale', la libertà di stampa. Non a caso, al culmine di un contrasto – peraltro maturato in più episodi -, il mondo dell'informazione ha fatto quadrato in difesa “del ruolo che (la stampa) è chiamata a svolgere in ogni democrazia liberale”, ha scritto, nient’affatto isolata, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Comitati di redazione, editori, giornalisti e operatori del settore, insomma, hanno non solo preso le distanze da una sorta di 'prova di forza' secondo cui esiste una sola verità, quella dei Di Maio, ma anche dal maldestro tentativo di accreditarsi, attaccando, come vittima di un 'sistema' di poteri - forti, fortissimi, meno forti o come diavolo si intenda classificarli – avvertiti adesso come 'rivoluzionari'.

Si tratta di atteggiamenti non nuovi che si ripetono con la ciclicità delle stagioni oscure per la democrazie e comunque meritevoli davvero di una resistenza civile non disgiunta, però, dall'onestà professionale. Quella messa artatamente in discussione per alimentare il racconto fantascientifico di un 'cambiamento' accerchiato (invero solo da se stesso).
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Beatamente seduta fra Carlo Sibilia, Nicola Sguera e Pasquale Maglione, la neofita 'grillina' Danila De Lucia durante la campagna elettorale diceva della ex redazione di Messaggio d'Oggi in cui presentò la sua candidatura: “Questo è un luogo di libertà”. Aggiungendo: “Con questa candidatura non faccio altro che dare continuità alle tante battaglie civili condotte da giornalista”.

Perché la professione della senatrice De Lucia, come si evince dalla scheda ufficiale rimandata dal sito del Senato della Repubblica, è quella di “Giornalista”.

Manca, dunque, a questa discussione sul libero pensiero di Di Maio nei confronti dei professionisti dell'informazione, quale anche lei è stata, un suo autorevole parere.