Il campo di calcio come un ring giudiziario: al diretto del Tar risponde il gancio del Consiglio di Stato. Una serie B sempre più imbarazzante

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Il pugilato giudiziario sull'anomalo ring costituito da un campo di calcio continua: al diretto assestato dal Tar del Lazio alla serie B a 19 squadre (leggi), ha risposto con un gancio il Consiglio di Stato, appellato dalla Lega cadetta (leggi), la cui decisione, pur slittata di un giorno rispetto alle attese dell'ambiente (l'udienza è del 26 ottobre) ha appunto rimesso tutto in gioco. Sospendendo la sospensiva del tribunale amministrativo, quindi riportando in vigore il format del torneo nuovamente a 22 squadre. Rinviando ogni discussione di approfondimento della materia alla Camera di Consiglio fissata per il prossimo 15 novembre. Due settimane dopo, cioè, il Consiglio Federale della Figc, la cui riunione è in calendario martedì 30 ottobre. Appare evidente che, in sede di discussione, il punto all'ordine del giorno dedicato alle “Ordinanze del TAR Lazio in ordine al format del Campionato di Serie B 2018/2019 – provvedimenti conseguenti” andrà quantomeno aggiornato con l'emergente novità. Che pure arriva a rendere più imbarazzante ed aggrovigliata la situazione; c'è da augurarsi prevalga un sano realismo, per una volta identificabile col mero stato di fatto di un campionato, quello di serie B, con ben nove giornate disputate, ovvero quasi un quarto di calendario. E soprattutto con un fronte compatto di società (le 19 che se lo stanno giocando) decisamente contrario a qualsiasi modifica in corso d'opera, come la logica vuole. Anche se la logica molto spesso abita altrove che non nel luogo dove è più semplice trovarla.