L’importanza delle due vittorie casalinghe del Benevento e le conferme attese sul campo dello Spezia

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Il centrocampista del Benevento Filippo Bandinelli
Il centrocampista del Benevento Filippo Bandinelli

Non bastano i nomi, né metter su una buona squadra come riconosciuto da tanti: i campionati si vincono sul campo, affrontando le motivazioni degli avversari, gli infortuni, i vuoti di gioco, le amnesie tattiche, gli accidenti del caso... Insomma, quel complesso groviglio di situazioni non standardizzate che scaccino dall'immaginario dei tifosi le aspettative fondate soltanto sulla considerazione della propria forza.

Per questo, pur senza convincere in alcuni frangenti, i sei punti casalinghi conquistati con le due vittorie consecutive su Livorno e Cremonese valgono oro. La classifica, in alto, si è un po' appiattita e il nuovo procedere a strappi dei giallorossi di mister Bucchi li colloca ancora in scia alla vetta.
Se è vero che i risultati fanno morale e che la rosa di atleti a disposizione del tecnico ha una sua oggettiva profondità, il turno infrasettimanale contro lo Spezia ha tutte le caratteristiche dell'esame di riparazione dopo la batosta interna col Foggia e la prova che definire opaca è dir poco offerta a Pescara.

Un impegno così ravvicinato nel tempo richiede un particolare sforzo fisico e quindi, ben prima del risultato, la trasferta ligure si profila come un test sulla tenuta della forma. Ma è anche un saggio sulla mentalità ritornata vincente in queste ultime due prove, non prive di asperità, e attesa ora (per non dire sempre) da novanta minuti che la confermino come peculiarità del carattere della formazione giallorossa.