L'altra faccia dei numeri della propaganda: Ecosistema Urbano 2018, Benevento perde 15 posti in due anni. Altro che frutto della “bontà del lavoro sin qui svolto dalla nostra Amministrazione”...

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Ha mostrato un qual certo orgoglio, il sindaco di Benevento Mastella (leggi), nel ricordare la collocazione piuttosto elevata (40° posto sui 104 comuni valutati) della nostra città nell'annuale rapporto stilato da Legambiente, l'Ecosistema Urbano 2018. La sintesi anche politica è nella “bontà del lavoro sin qui svolto dalla nostra Amministrazione” in tema di politiche ambientali.

Eppure è sembrato che, quanto a politica ambientale, piuttosto di recente (leggi) sia stata illustrata in conferenza stampa l'adozione per delibera di un piano d'intervento per la pulizia straordinaria e il decoro cittadino, che dobbiamo pertanto supporre non proprio rispondenti ad un'immagine specchiata del capoluogo sannita. E, sempre di recente, l'amministratore unico di Asia Spa, Donato Madaro, ha ricordato “l’acuirsi del fenomeno di abbandono di rifiuti sia nei pressi delle campane stradali di raccolte delle bottiglie in vetro presenti nel centro città, che nelle piazzole dedicate alla raccolta dei rifiuti delle utenze delle contrade ... riducendo tali siti a vere e proprie discariche, che compromettono sia il decoro che l’igiene pubblica”. Non proprio un'immagine specchiata della città. Né, pare, è mancato all'appello qualche blocco del traffico “in diretta dipendenza dello sforamento del limite di PM10 registrato dall'Ufficio Ambiente del Comune”. Qui l'immagine è giocoforza opaca...

Ma non è giusto soffermarsi sulle emergenze: il giudizio del sindaco, infatti, va analizzato semplicemente alla luce dei numeri.

E quando si parla di classifiche, nulla di meglio c'è – in questo campo – che un modesto raffronto con il recente passato, lasciando parlare le statistiche. Nel Rapporto Ecosistema Urbano 2016 Benevento si collocava al 25° posto; nel Rapporto 2017 al 35° posto; nel Rapporto 2018, appena ricordato, al 40°: in due anni la città ha lasciato per strada quindici posizioni.

Guardando, poi, ai parametri citati dal primo cittadino, ebbene l'indice di ciclabilità si mantiene stabile nel triennio ma tutti sono ancora qui a domandarsi dove siano 'davvero' le piste ciclabili se, per esempio, in bicicletta per la città non è possibile muoversi (non solo nelle ztl, naturalmente).

Il sindaco plaude alla “riduzione della produzione annua pro capite di rifiuti urbani”. Però tale parametro nel 2016 ci collocava al 4° posto, nel 2017 al 5° posto e nel 2018 visionato da Mastella al 6°: per carità, una collocazione eccellente. Ma in discesa: cioè un dato peggiorato.

Infine, ricorda ancora Mastella, “la percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 64%” (nel 2018), che vale un buon 34° posto. Ma nel 2016 la raccolta differenziata era al 65,23% (ed al 17° posto), e nel 2017 al 64,18% (ed al 25° posto): se i numeri non ingannano, si dfferenzia un po' di meno e si cala di 17 posti.

Insomma, risponde al vero quanto ha dichiarato il sindaco, e risponde al vero anche che, nel non compiere alcuna comparazione dei dati, abbia inteso evidenziare solo quel che più tornava utile alla “bontà del lavoro sin qui svolto dalla nostra Amministrazione” in tema di politiche ambientali.