Le censure di Cosimo Lepore al nuovo Piano Traffico di Benevento

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Cosimo Lepore
Cosimo Lepore

Cosimo Lepore, consigliere comunale di Benevento del PD: Dopo aver approfondito la bozza del nuovo piano traffico non ho potuto fare a meno di riscontrare una serie di criticità e di aspetti censurabili a partire dalla modalità di interlocuzione che, considerata l’importanza dell’argomento, avrebbe dovuto essere più attenta alle variabili legate al territorio. Per essere chiari, prima di cambiare il senso di marcia di una qualunque strada, andrebbero opportunamente ascoltati i pareri di tutti i residenti e delle attività produttive ivi localizzate. Impacchettare e recapitare senza confronto alcuno un piano traffico, per quanto razionale possa apparire sulla carta, resta un gesto di profonda forzatura sulla vita quotidiana delle persone. Bisogna tener conto delle aree archeologiche, monumentali, naturali, protette o particolarmente vulnerabili. E’ notorio infatti che molte delle nostre arterie principali attraversino aree di questo tipo. Si pensi ad esempio a via San Pasquale con direttrice Arco di Traiano: i veicoli percorrendo la strada in salita aumentano il consumo di carburante e le emissioni dei gas di scarico saturando ulteriormente la pregevole area monumentale con effetti non certo benevoli sul monumento. Basti pensare già a quante volte sono stati superati i valori limite che hanno portato al blocco del traffico.

Occorre inoltre non trascurare le aree che sono state interessate dai tremendi eventi alluvionali, predisponendo necessariamente viabilità provvisorie ed emergenziali a carattere temporaneo, confrontandosi con il territorio e con gli enti che hanno coordinato sul posto i soccorsi traendo spunti che al burocrate di turno possono sfuggire. Sarebbero necessarie anche valutazioni finanziarie e tecnico-economiche, affinché il nuovo piano sia immediatamente realizzabile con interventi di moderato impegno economico: l’attuale valenza è sul breve periodo perché basata su parametri mutevoli. Si pensi cosa ha comportato soltanto lo spostamento dell’Inps in termini di saturazione della sosta e del traffico nell’area di nuovo insediamento. Per quanto riguarda la previsione di realizzazione di nuove aree riservate o regolamentate, questa non può applicarsi senza prevedere adeguato potenziamento della vigilanza in forma diretta o indiretta per l’efficace controllo della nuova modalità di sosta. Di converso, occorrono i parcheggi “di relazione” per l’utenza occasionale ed i visitatori: per fortuna in città sono ancora ubicati numerosi uffici pubblici e privati scuole e presidi medici, che pur devono essere resi fruibili, e quindi valutata oggettivamente la difficoltà di potenziare il trasporto pubblico, è necessario prevedere parcheggi di scambio per i movimenti sulle direttrici centro-periferia.

Per quanto riguarda le opere minori come l’ampliamento delle aree di attesa dei passeggeri degli autobus urbani, sarebbe logico realizzarli con ampliamento del marciapiede al fine di non essere facilmente danneggiati o vandalizzati con aggravio di costi per la inevitabile manutenzione. Bisogna tener conto ancora, della chiusura del Ponte San Nicola, nonché degli effettivi tempi di conclusione lavori di infrastrutture viarie e sulla effettiva incidenza che esse avranno sulla viabilità, ed ancora avere contezza di ampliamento, delocalizzazione o chiusura degli insediamenti commerciali ed industriali presenti sul territorio.