I portatori di voti, una volta eletti, vanno con Mastella. Chissà se il centrosinistra di Benevento imparerà la lezione

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Palazzo Mosti sede del Comune di Benevento
Palazzo Mosti sede del Comune di Benevento

L'outing di Marcellino Aversano (leggi) non sorprende: è qualcosa di già masticato (per esempio, si legga). Il suo nome, semplicemente, si aggiunge a quello di altri che col centrosinistra di governo si sono giovati di assessorati o cariche apicali in enti strumentali e che oggi quel medesimo centrosinistra preferiscono mettersi alle spalle, salendo su altri carri. Con la mera ufficialità, certo casuale, di una decisione venuta alla vigilia di elezioni provinciali che potrebbero sancire la fine di una stagione (quella del centrosinistra) e la prosecuzione delle avventure con altri mezzi (nel centrodestra mastelliano).

Non sorprende, però, neppure la replica del gruppo di cui Aversano a palazzo Mosti era il 'capo', e cioè Alleanza Riformista: parole di circostanza A.R. resta all'opposizione: e con chi?), una forbita citazione in latino perché sia palpabile il presunto distacco culturale dalle miserie terrene, richiami alla coerenza in tempi nei quali Diogene avrebbe consumato l'olio della sua lanterna senza rintracciare alcunché. E soprattutto, anche da questa 'costola' dell'ex Sottosegretario di Stato Del Basso De Caro nessuna autocritica, secondo uno stile consolidato nel Pd sannita.

Infine, va detto che – grazie all'assunzione di responsabilità naturalmente tardiva di Marcellino Aversano - dalla mappa della sala consiliare di palazzo Mosti spariscono di botto il 5,47% e i 2103 voti comunque consegnati al simbolo che correva al fianco di Raffaele Del Vecchio candidato sindaco.

Sono davvero tanti gli esempi di eletti nel centrosinistra spostatisi nel campo avverso, prima di Aversano, in questo Consiglio comunale, con Mastella sono già passati Feleppa, Scarinzi e Vincenzo Sguera. Chissà se i capi del centrosinistra, una buona volta, impareranno la lezione dell'inutile cercare, nel presentare le liste, solo i portatori di voti e di guardare solo al centro rinnegando la sinistra.