Dati Legambiente, l'ex assessore Castiello: le amenità del sindaco Mastella

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In merito alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Benevento Mastella (leggi) dopo la pubblicazione del rapporto sull'Ecosistema Urbano 2018, l'ex assessore all'ambiente del comune cittadino con le amministrazioni di centrosinistra, Enrico Castiello, in una sua nota odierna ha ricordato quanto segue: "Hanno davvero dell’incredibile le dichiarazioni del nostro Sindaco sulla classifica Legambiente 2018. Le riflessioni del Vaglio (leggi) centrano in pieno un comportamento superficiale di chi deve obbligatoriamente sapere e di chi non si è neppure degnato, prima di dichiarare tali amenità, di andare a rivedersi una storia che la nostra città ha avuto in passato, con Legambiente e non solo, legata alla classifica sulla qualità della vita rapporto 2016.

Dal 2006 anno in cui Legambiente ci classificava allo 84esimo posto su 103 città, la Giunta Pepe e l’Assessorato all’Ambiente, tra studi di indicatori ambientali, commissioni con la presenza dell’Università degli Studi del Sannio con il Prof. Gallo che va sempre ringraziato per la cortese disponibilità, convegni sugli indicatori e la presentazione del Rapporto 2015 proprio a Benevento (4 dicembre 2015, pal. Paolo V) per la prima volta nella storia di Legambiente in una piccola città e per giunta del Sud, sono riusciti in dieci anni a scalare tale classifica di ben 60 posizioni attestandosi nel 2016 al 25° posto.

Dato non immaginabile inizialmente, che riportava Benevento a essere una città finalmente da imitare diventando per i vertici Legambiente un esempio da seguire di buona amministrazione sulle politiche ambientali. Tale impegno sugli indicatori ha portato alla eliminazione della centralina in Via Flora dopo aver dimostrato, anche attraverso una conferenza stampa, con prove certificate, che i dati riportati risultavano profondamente errati danneggiando la città per molti anni.

Inoltre, è stato a più riprese contestato, in particolare, il dato del verde, appostato male da Legambiente che non ha assegnato mai alla città il giusto punteggio, danneggiandola stavolta nella posizione (non si possono parametrare zone a verde attrezzate in area urbana di circa 26 kmq e poi dividerle e proporzionarle su tutto un tenimento comunale di circa 130 kmq come quello di Benevento, tra i più estesi d’Italia).

Questi sono i fatti e sono incontrovertibili.
Il resto fa parte di un'epoca politica dove tutto è possibile, anche le dichiarazioni di un Sindaco che non hanno nulla di veritiero e dove nessuno, né i cittadini, né la politica con i suoi ruoli istituzionali, né la stampa (nella piena esclusione del Vaglio), si sognano minimamente di riportare la verità nel giusto contesto e di dare il giusto riconoscimento a chi lo merita.

Memoria troppo corta? Puo darsi, ma forse è un vezzo della nostra città che a volte non ha orecchie per sentire e occhi per guardare. Eppure, la storia è maestra di vita e senza storia, lo sanno tutti, non si va da nessuna parte. Con fatti e risultati, impegno e buona pratica amministrativa, al cospetto di dichiarazioni che fanno davvero rabbrividire spero si siano almeno evidenziati due modi diversi di amministrare".