Spezia - Benevento 3-1, i sanniti sempre più in crisi. Vigorito decide su mister Bucchi

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Vigorito e Bucchi
Vigorito e Bucchi

In terra ligure di levante il Benevento rimedia una nuova sconfitta che sul piano del gioco e della determinazione è ancora più netta del punteggio finale. Spezia - Benevento 3-1 e testa della classifica sempre più lontana per una squadra, quella del patron Vigorito, che non ha fatto mistero di voler tornare subito nella massima serie dalla quale è appena retrocessa. Un’ipotesi che, man mano, giornata dopo giornata, appare sempre più improbabile. Quella neopromossa di due anni fa, guidata da Baroni, aveva già mostrato infatti una qualità di gioco più apprezzabile e un gruppo più affiatato e disposto alla lotta.

Ma nulla è ancora perduto. E’ vero che allora si disputavano 42 incontri e quest’anno solo 36, ma è anche vero che quel Benevento, che poi allo spareggio ottenne lo promozione, dopo 11 gare aveva 15 punti (e ora ne ha 17) ed era ottavo in classifica con la Spal (a fine torneo pure promossa in A) e ora è pure ottavo con il Perugia a 7 punti dalla capolista Palermo: due anni fa la distanza dall’allora capolista Verona era di 9 punti. Si può, quindi, sperare ancora, ma solo se cambiano la musica suonata in campo, lo spartito e i musicisti.

Anche alla Spezia il Benevento è apparso senza trame di gioco, con Bucchi a mettere un campo l’ennesimo tema tattico stavolta imperniato (a causa degli infortuni) su un velleitario 4-2-3-1. Che tanto puntava, quindi, sui tre a sostegno della punta Coda, proprio quei tre che appaiono tra i meno convincenti per quello cha da inizio campionato hanno mostrato in campo, cioè, Ricci, Insigne e Buonaiuto. Qalcosa di buono si è visto a inizio gara fin quanto i padroni di casa non sono passati in vantaggio all’11°: grande rete di Okereke con un forte e imparabile tiro di sinistro dal limite destro dell’area difesa da Montipò.

Il Benevento sfiora il pari poco dopo con Coda che non finalizza una buona iniziativa di Viola. Gol mangiato-gol subito. Stavolta, però, per grave responsabilità del portiere sannita su un tiro non irresistibile, per quanto angolato, scagliato dal Ricci in maglia ligure. I padroni di casa potrebbero triplicare su calcio di punizione di Galabinov che sfiora il palo alla destra di Montipò proteso in tuffo.

Eppure, i sanniti sono comunque riusciti ad accorciare le distanze con l’altro gemello Ricci in campo, quello in maglia campana: Insigne serve Coda che va a contrasto, il pallone schizza e viene fatto proprio da Ricci che, con una bella rasoiata, batte Lamanna sulla sua destra.

Ma è solo una fiammmata, nella ripresa il Benevento di mister Bucchi mostra tutti i suoi limiti e sul piano del fraseggio lento, impreciso e inconcludente, e su quello della determinazione arrivando quasi sempre in ritardo sulle seconde palle.

Fino al clamoroso errore di Billong al 57° che si fa soffiare il pallone da Okereke che poi si invola, solo, verso Montipò che vanamente prova a sbarrargli la strada. Aiutato da un rimpallo, l’attaccante spezzino segna la sua doppietta.

Nei minuti a seguire è più lo Spezia che rischia di arrotondare il vantaggio (con Galabinov al 74° e ancora con Okereke al 79°) che il Benevento a riaprire la gara, da rimarcare per i giallorossi solo un tiro a giro di Buonaiuto al 65° respinto da Lamanna.

Bucchi, alla guida del Benevento dal ritiro di luglio, non sta riuscendo a venire a capo di una crisi sempre più nera. La palla ora passa innanzitutto al presidente Vigorito. Tocca al lui decidere se dare un’ulteriore chance al tecnico (sabato alle 18 ci sarà Benevento-Perugia) o se iniziare a prendere delle altre scelte drastiche che ovviamente non potranno riguardare solo l’allenatore.

Il tabellino

Spezia: Lamanna, Vignali, Terzi, Capradossi, Augello, Maggiore (87° Mora), M. Ricci, Crimi, Okereke, Galabinov, Bidaoui (73° Gyasi). A disposizione: Giani, De Col, Crivello, Acampora, De Francesco, Bastoni, Bachini, Pierini, Desjardins, Manfredini. Allenatore: Marino.

Benevento: Montipò, Letizia, Volta, Billong, Di Chiara, Insigne, Viola, Bandinelli, Buonaiuto (82° Goddard), Insigne (64° Asencio), F. Ricci, Coda. A disposizione: Gori, Puggioni, Cuccurullo, Gyamfi, Antei, Sparandeo, Volpicelli, Filogamo, Allenatore: Bucchi

Arbitro: Antonio Di Martino di Giulianova.

Ammoniti: M. Ricci, Terzi, Okereke; Bandinelli, Volta, Di Chiara.