Lega - La presentazione ufficiale di Ricciardi: più che altro un amarcord

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Luca Ricciardi e Gianluca Cantalamessa
Luca Ricciardi e Gianluca Cantalamessa

Nel novero delle conferenze stampa che in realtà non sono tali perché i giornalisti sono chiamati solo a una amichevole compartecipazione, si aggiunge, ultima solo in ordine di tempo quella della Lega Salvini Premier a Benevento. Servita a (ri)lanciare – ora nel ruolo di coordinatore provinciale - la figura di Luca Ricciardi, spostatosi da destra a destra e magari ancora più a destra, con un imprimatur d'eccezione, quello di Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale e deputato salviniano transitato dal Msi, ad An, al Pdl prima dell'approdo ai lidi che non molto tempo fa erano solo lombardi.

Questa riunione di partito, folta per partecipazione come le cronache non hanno mancato di rilevare, ha salutato al tavolo dei 'relatori' la presenza del presidente dell'Assostampa sannita, Giovanni Fuccio.

Presenza a primo acchito poco spiegabile, invero, visto che “si trattava di una conferenza stampa, in verità, ma, come spesso accade, questo termine viene abusato e tutto è stato tranne che una discussione con i giornalisti”, ha scritto Gazzetta di Benevento. Sottolineando, peraltro, un particolare emerso durante la manifestazione: “Gianluca Cantalamessa, parlamentare, è stato salutato da Giovanni Fuccio con particolare simpatia ricordando anche i trascorsi politici del papà”. Ovvero, Antonio Nicola Cantalamessa, prematuramente scomparso nel 2017, politico ed esponente del Movimento Sociale Italiano nonché parlamentare europeo nel 1988, “attivissimo consigliere comunale a Portici, città cui era molto legato, e combattivo consigliere regionale, dedito con impegno disinteressato alle battaglie condotte dal partito sul territorio”, scrisse Il Secolo d'Italia in un articolo che ne ricordava la figura. E dove il figlio Gianluca dichiarava: “Mio padre ha raggiunto il suo unico segretario, Giorgio Almirante”.

Dunque, la cronaca dell'incontro racconta di Fuccio figura istituzionale di riferimento del mondo del giornalismo sannita in un appuntamento sottratto invece alla sua fisiologia di conferenza stampa e di Fuccio-amarcord di un passato comune e leggibilissimo, ma espresso (“con particolare simpatia”) nelle vesti di figura di rappresentante di Assostampa.

Fuccio del resto è stato esponente di rilievo del MSI di Benevento. Fu eletto consigliere comunale di quel partito nel 1975 ma poi passò, nel gennaio 1979, con gli scissionisti di ‘Democrazia Nazionale’ (DN). E costituì in quel Consiglio il gruppo autonomo di DN con altri tre eletti missini tra cui Roberto Ricciardi, padre di Luca, altro noto esponente missino sannita. Ecco, la presenza di Fuccio assieme agli oratori, approfondendo, stupisce meno.