Il tetracloroetilene nell'acqua che si beve a Benevento è nei limiti: ma la quantità ingerita è sempre indifferente? Radici chiede lumi

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Scrive Valentino Soreca Coordinatore Regionale della Associazione Internazionale Radici : Insorge in questi giorni la problematica legata alla potabilità dell’acqua in alcune aree della città di Benevento servite dalla Ge.Se.Sa. Dichiarazioni contrastanti, affermazioni, denunce e rassicurazioni sino ad arrivare ad un dato certo: all’interno della falda acquifera vi è realmente un componente dannoso all’organismo: il “Tetracloroetilene” e la Ge.Se.Sa. rassicura che è nei limiti della norma. Anche nelle medicine gli “eccipienti” sono nel limite di norma ma tutti sappiamo che a lungo andare possono avere degli effetti collaterali se non addirittura devastanti. Ovvero ogni sostanza che assumiamo, che sia nei limiti o ancor peggio, che non sia adeguatamente monitorata, può risultare dannosa.

Bene ha fatto il Sindaco, che, per la prima volta in tanti anni, ha riunito tutti i soggetti intorno ad un unico tavolo per vederci chiaro e seguire personalmente la vicenda basandosi su documenti e non su assicurazioni verbali. E questa è la notizia buona della giornata.

Ma stiamo parlando di un inquinante pericoloso che, badate bene, si misura in microgrammi, cioè un milionesimo di grammo. Ovvero immaginate quanto ne basti pochissimo per inquinare l’acqua. Il problema, quindi non è il limite o, secondo quale parametro, quale limite, ma il problema reale è che sia presente e quindi comprendere da dove viene e come risolvere la sua presenza

Sostanza che sembra essere rilevata nell’acqua da ben quindici anni e, come dicevo prima, anche l’abuso delle medicine, ovvero delle sostanze mediche, possono, a lungo andare, provocare gravi danni. Il Sindaco ha fatto la sua parte, ora spetta a tutti gli altri organi preposti di fornire le giuste risposte ed attivarsi per una risoluzione dell’eventuale problema.

Per il momento sembrerebbe che vi sia stata una mancanza di comunicazione tra essi su una questione (quella della presenza da più di un decennio del batterio rilevato e riscontrato), molto preoccupante.

Altrabenevento ha indetto, per il 7 dicembre (tra meno di 24 ore) alle ore 15,30 presso il Bar 14/B viale Atlantici una pubblica conferenza stampa che varrebbe la pena seguire personalmente. “Tetracloroetilene”, dopo apparenti smentite o labili difese oggi la sua presenza è stata ormai accertata e la domanda che mi pongo e al tempo stesso pongo è:

Se ne bevo un sorso, un bicchiere, due, tre, dieci, va bene? Che sia nei limiti significa che posso bere anche tre litri al giorno, lavare il neonato, fare la doccia, cucinare la pasta e ogni altra occorrenza?

Quanto di questo "inquinante" si accumula "giornalmente" nei reni, nella vescica o in tutto l'organismo?
Una presenza rilevata da più di 15 anni, avrà già arrecato danni ed in quale grado di cronicità? Spero che anche a queste domande qualcuno riesca a dare delle risposte.

Un appello a tutti coloro che praticano sui social il ruolo di “comunicatori”. Per qualche giorno mettiamo da parte le vicende politiche nazionali ed occupiamoci di questo nuovo elemento di discussione, che interessa la nostra comunità molto più da vicino e che va bel oltre nel suo aspetto di attenzione, di ogni altro dibattito o schermaglia politica.