Il Benevento fa di tutto per perdere e ci riesce, ma il Verona prevale solo grazie all’arbitro (0-1)

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Se c’è una gara che può testimoniare cosa possa essere una condotta autolesionistica quella è stata Benevento – Hellas Verona terminata 0-1. Dopo un discreto primo tempo, alcuni giallorossi, nella ripresa, hanno fatto di tutto per perdere e alla fine ci sono riusciti. Prima Costa ha fatto del suo meglio per farsi espellere, lasciando così la squadra in 10 al 49°. Poi Coda sullo 0-1 e in inferiorità numerica ha avuto l’assurda idea di calciare un rigore con l’irritante modalità del cucchiaio, un lezioso pallonetto che a volte funziona e che si basa sulla speranza (l’azzardo) che il portiere si tuffi da una parte in anticipo. E’ roba per calciatori d’alta scuola, perché fortemente rischiosa. Se il portiere resta fermo, come è accaduto stasera, para il debole tiro senza alcun problema. Coda si è molto si è molto sopravvalutato…

Eppure, la gara l’ha decisa l’arbitro, convalidando il gol dei veneti. Sportivamente, un furto. C’erano due veronesi in evidente fuori gioco (Di Carmine e Matos) ma il signor Piccinini da Forlì, non li ha visti, né lui né il suo pari guardialinee. Hanno così deciso la gara, perché il Verona un altro gol non è stato capace di farlo. Anzi vanno lodati i beneventani per lo spirito con cui hanno continuato a giocare, dopo queste avversità. La volontà di rimediare non è certo mancata. Quel di cui questa squadra è priva è il gioco, ma questa è un’altra storia…

PRIMO TEMPO
Primi 15 minuti con Verona più dinamico e quindi più presente nella metà campo avversaria con un migliore e maggiore possesso palla. Poi viene fuori il Benevento (in formazione molto rimaneggiata, con l'aggravante di dover sostituire Di Ciara già al 30°) che appare tonico sul piano dell’approccio alla gara, con la sufficiente grinta. Il deficit di gioco permane ancora nella squadra di Bucchi. Attualmente il tutto si risolve in qualche rapido cambi di fronte e lanci da lontano verso le due punte. Il possesso palla dei veronesi però è sterile. Più occasioni per il Benevento, anche se la più ghiotta l’ha avuta e la sprecata lo scaligero di Carmine. I migliori: Marrone, Crescenzi e il portiere Silvestri da una parte, Coda, Bandinelli e Tello dall’altra.
SECONDO TEMPO
Un po’ di fortuna il Benevento la ha solo all’inizio della seconda frazione di gioco con il palo che respinge un bel tiro di Lee. Poi Costa, già ammonito, si fa espellere, addirittura commettendo due falli nello stesso minuto: e ci riesce. Quindi è l’arbitro che decide la gara convalidando un gol in evidente fuori gioco. Il Benevento, paradossalmente, a questo punto dà il meglio di sé, incurante dell’inferiorità numerica e così conquista il calcio di rigore che Coda spreca nella maniera più grossolana e irresponsabile (stasera era lui il capitano) prova un cucchiaio, fuori da ogni logica nelle condizioni date. Il Verona via via diventa sempre più modesto e fallisce anche due ghiotte palle gol per la paura di vincere, ma comunque sebbene immeritatamente ci riesce. migliore della frazione: Montipò e l'acciaccato Letizia (costretto a entrare dalla panchina) per i sanniti, Matos e Marrone per i gialloblù.

La cronaca

8° - Punizione da fuori area per il Benevento, palla spiovente in area, Marrone tocca con il braccio: senza conseguenze.
19° - Coda dal limite dell’area serve all’accorrente Tello un bel pallone, il colombiamo tira forte ma sull’esterno della rete.
22° - Zaccagno serve sull’out destro Matos che arriva sul fondo e crossa al bacio per Di Carmine che nell’area piccola, solo, deve solo appoggiare in porta, ma calcia fuori.
25° - Su uno spiovente dalla retrovie Asencio spizza nell’area veneta, Coda si avventa e arriva per primo. Defilato tira nell’angolo opposto, il portiere dell’Hellas non ci arriva ma la palla si perde di poco fuori.
33° – Coda conquista palla al limite dell’area, la difende e serve un bel pallone a Bandinelli che calcia con forza. Silvestri si distende in volo e devia in angolo.
38° Fischiato un inesistente fuorigioco a Coda che solo si stava avviando verso l’area veronese.
***
48° - Lee si libera di due avversari e tira, il palo salva il Bnenevento.
49° - Inopinatamente Costa, già ammonito, atterra un avversario pronto a entrare in area: secondo giallo ed espulsione.
52° Punizione dal limite per il Verona, calcia Lee, respinge Montipò. Sul pallone si avventano due giocatori veneti, nettamente ed entrambi fuori gioco. Uno di questi Matos segna. Incredibilmente, l’arbitro non annulla e concede la marcatura.
55° - Punizione per il Benevento, batte Buonaiuto: Lee in barriera ferma con la mano, calcio di rigore. Coda ritiene di essere nelle circostanze di provare a fare il cucchiaio. Il portiere non si muove, ringrazia e tranquillamente para.
62° - Contropiede del Verona: Di Carmine di tacco mette Crescenzi solo davanti a Montipò, ma il portiere del Benevento para.
66° - Letizia pennella un bel cross per Improta che solo in area di testa in tuffo manda fuori.
67° - Altra ripartenza sprecata dal Verona, stavolta è Matos che solo tira addosso a Montipò.
85° - Fallo di Balkovec già ammonito, secondo giallo ed espulsione dello scaligero: ristabilita la parità.
Tabellino
Benevento
(3-5-2) : Montipò; Volta, Billong, Costa; Di Chiara (Gyamfi, 30°), Tello, Bandinelli, Buonaiuto (Ricci, 79°), Improta; Asencio (Letizia, °) Coda. A disposizione: Puggioni, Gori, Sparandeo, Gyamfi, Antei, Leitizia, Del Pinto, Ricci, Insigne, Nocerino, Filogamo, Volpicelli. Allenatore: Bucchi.
Verona Hellas (4-3-3) : Silvestri; Crescenzi, Danzi (Laribi, 80°), Dawidowicz, Balkovec; Gustafson, Marrone, Zaccagni; Matos (Ragusa, 79°), Di Carmine, Lee (Empereur, 87°). A disposizione: Ferrari, Chiesa, Eguelfi, Caracciolo, Ragusa, Henderson, Pazzini, Tupta, Larini, Cissè, Empereur. Allenatore: Grosso.
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.
Ammoniti: Volta, Costa, Montipò, Matos, Balkovec, Crescenzi, Danzi.
Espulsi: Costa, Balkovec.