Biotestamento: approvato, finalmente, il registro. Ora vanno informati i beneventani

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Per una volta l'importante è tagliare il traguardo senza badare a quanto ritardo sia stato accumulato in un percorso a tappe, forzate. Il Consiglio comunale di Benevento, l'11 dicembre, ha infatti sdoganato il registro delle dichiarazioni anticipate di volontà (DAT), previsto dalla Legge 219 del dicembre 2017. Dopo un annetto circa di profonde riflessioni... L'apposito Regolamento che ne illustra le modalità operative ha ottenuto l'unanimità dei voti dei presenti, vuoi per quieto vivere, vuoi per sincera partecipazione, vuoi per calcolo politico, confermando l'auspicio espresso alla vigilia (leggi: http://ilvaglio.it/article/8204/testamento-biologico-dat-terminata-solo-la-lunga-prima-tappa-il-gia-grave-ritardo-e-ancora.html).

Nonostante la norma-madre sia stata partorita tra difficoltà e compromessi, al punto da risultare anche poco coraggiosa (sull'eutanasia, per esempio), almeno ora valutiamo la trasposizione della stessa anche a Benevento in quegli aspetti ‘pratici’, come appunto l'applicazione dell’articolo 4 sulle disposizioni anticipate di trattamento che pure sono un nervo scoperto per chi si batte costantemente il petto. Adesso, e per quanto poco interesse possa destare l'approvazione avvenuta a palazzo Mosti, è atteso il passaggio più formale da parte del Comune: una campagna di informazione, e quindi una adeguata pubblicità. Ovvero la possibilità di leggere tale Regolamento senza che di esso vadano cercate tracce solo nei meandri del sito ufficiale del Comune. Affissioni a parte, ci vuole poco e ancora una volta si rivela una buona idea il copiare: se proprio non si vuole irritare qualche fervente praticante, infatti, basterà che sulla pagina iniziale del sito (l'homepage) sia possibile rintracciare i “Regolamenti comunali”, tra i quali appunto reperire le indicazioni che permettano, ”in previsione di un'eventuale futura incapacità di determinarsi” all'individuo di “esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari”. Affrontare consapevolmente, quindi, un evento che mai può essere escluso in modo categorico.