Sicurezza edifici scolastici. Pasquariello censura il M5Stelle di Benevento

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Mario Pasquariello
Mario Pasquariello

Scrive Mario Pasquariello, assessore ai Lvori pubblici del Comune di Benevento Letto, con l’attenzione che merita, il comunicato di Partecipazione a 5 Stelle (ala extra consiliare del Movimento a 5 Stelle?) in merito alla sicurezza delle scuole comunali, è opportuno fare alcune precisazioni volte ad evidenziare la strumentalità di certe affermazioni. Per quanto attiene il tema della sicurezza delle scuole credo di poter ribadire senza tema di smentite che l’Amministrazione Mastella è da tempo impegnata nell’affrontare una problematica, sicuramente trascurata nell’ultimo decennio.

Un semplice dato numerico rivela la sensibilità e l’importanza che questa Amministrazione ha rivolto a tale questione: da un esame delle opere e degli impegni inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche si evince che si è passati dagli € 14.086.620,08 previsti per l’edilizia scolastica nel triennio 2017 - 2019 (pari al 6,61% del totale delle opere previste) agli € 67.613.721,93 previsti nel triennio 2018 - 2020 (pari al 23,66% del totale delle opere programmate).

In tal senso la partecipazione (con progetti preliminari relativi a tutti gli edifici scolastici di proprietà comunale) al bando regionale per la predisposizione del Piano Triennale di Edilizia Scolastica 2018 - 2020 ed il contemporaneo avvio degli studi di vulnerabilità sismica relativi a tutti gli istituti scolastici, per effettuare i quali l’Amministrazione in carica ha dovuto stanziare circa € 500.000,00 con fondi di bilancio la qual cosa, per un Amministrazione in dissesto, è un notevole sforzo che testimonia ulteriormente la sensibilità al problema. Altro che mancanza di programmazione!

Sempre nell’ottica della sicurezza delle scuole è la partecipazione al bando del M.I.U.R. che ha visto meritevoli di finanziamento (relativamente agli studi di vulnerabilità ed al successivo progetto di adeguamento sismico) i quattro interventi candidati (relativi ai plessi scolastici della Mazzini, della San Filippo, della Bosco Lucarelli e della Pascoli).

Da ultimo come non sottolineare il risultato ottenuto dal Comune di Benevento che si è visto accogliere dalla Regione Campania le istanze per i lavori di messa a norma antincendio degli edifici scolastici per uno stanziamento complessivo di € 750.000,00 (ad ognuno dei 15 istituti scolastici cittadini saranno destinati € 50.000,00). Sul punto è opportuno evidenziare l’impegno dell’Amministrazione se si considera che i Comuni di Napoli ed Avellino non hanno prodotto proposte in merito e gli altri Comuni della Regione ne hanno viste finanziate un numero minore di quelle finanziate per la città di Benevento.

E’ del tutto evidente che, ancor prima delle esternazioni del grillino di turno, l’Amministrazione, onde non farsi trovare impreparata nel caso in cui gli studi di vulnerabilità sismica dovessero fornire risultati non soddisfacenti, si sta attivando nella predisposizione di un piano di emergenza nel caso di necessaria chiusura (totale o parziale) di alcuni edifici scolastici.

E’ chiaro che fra le varie ipotesi sul tappeto c’è anche quella dei doppi turni. Evidentemente si farà di tutto per scongiurare tale eventualità ma, in ultima analisi, rispetto alla salvaguardia della sicurezza degli studenti, del personale docente e di quello non docente, non si esiterà, d’accordo con l’autorità scolastica competente, ad attuare tutte le soluzioni che si renderanno necessarie.

In merito all’edificio ex “Orsoline”, poi, nessun “regalo” è stato fatto dall’Amministrazione Comunale a chicchessia. Sarebbe bastato documentarsi per verificare che quell’edificio non è a norma per essere utilizzato come scuola tanto è vero che l’Università per poterlo utilizzare dovrà effettuare lavori per ben 5.300.000 di euro!

In conclusione, ritengo di poter dire che l’Amministrazione Mastella, pur tra mille difficoltà, in merito al tema della sicurezza degli edifici scolastici non sta lasciando nulla al caso. Piuttosto ci si attende dai grillini, anche da quelli extra consiliari, che alle parole facciano seguire qualche azione concreta (soprattutto in considerazione del fatto che dovrebbero avere una linea di interlocuzione privilegiata con il Governo…) magari attivandosi per sollecitare il recupero di quei fondi per la sicurezza delle scuole di cui tanti ed a tutti i livelli parlano ma che in concreto, ad oggi, rimangono solo una chimera.