Il dipendente-cittadino Corona punito a Natale. I sindacati non si nascondano e Mastella esca allo scoperto

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Gli uffici del Comune di Benevento
Gli uffici del Comune di Benevento

Si parte da una premessa: che sulla vicenda, per ora, si è sentito il suono soltanto di una campana, quella di Altrabenevento. Si può però valutare, in modo oggettivo, come gli ultimi risvolti del rapporto a tre - palazzo Mosti (Amministrazione Comunale a guida Mastella) - associazione ambientalista (Altrabenevento) - Gabriele Corona (dipendente comunale e presidente del detto sodalizio (leggi) - siano giunti proprio a ridosso della vigilia di Natale, come se l'atto amministrativo che non nasconde l'aspetto politico mirasse a ricevere, dall'opinione pubblica, poca o nulla attenzione, cogliendo cioè la stessa nel fervore della fatica di 'ammassare' la pasta per le zeppole fritte.

Si può, anche, considerare come un provvedimento 'estremo', quale la sospensione temporanea del servizio senza il corrispettivo economico (reiterato), non abbia spinto a una minima esternazione – indipendentemente dalle figure coinvolte – le varie organizzazioni sindacali, finora mute sul senso di un percorso disciplinare che ha colpito un lavoratore ma che si muove su un crinale sottile e pericoloso.

Si può, peraltro, leggere sia l'uno (leggi) che l'altro (leggi) dei testi incriminati dall'Amministrazione a guida Mastella, sempre secondo quel che riporta Altrabenevento, scoprendo aspetti di una contrapposizione fastidiosa per chi amministra e però serrata e certo non debordante come il dibattito politico dell'oggi, sguaiato e infarcito di slogan - proprio come il suo modesto livello richiede.

Si può, inoltre, addentrandosi nella continuità dei comunicati dell'associazione, rilevare come vengano chiamati in causa alcuni aspetti dell'operato di un dirigente comunale, e come si prefiguri in corso d'opera (“...si organizzano procedimenti contro il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, firmatario delle prime quattro puntate di questo Romanzo, con azioni disciplinari da parte del dirigente...” (leggi), quel che sarebbe accaduto alla vigilia di Natale, al punto da costringere l'associazione stessa, a tutela del dipendente comunale, a omettere nelle successive note stampa la firma del suo presidente sostituendola con quella di altro esponente.
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Nel merito di quanto espresso, sempre da Altrabenevento, entra pure un'autorità 'esterna', come la Magistratura, ma in virtù del riflesso pubblico dell'attività dell'associazione manca davvero il rintocco dell'altra campana, quella ufficialmente, apertamente politica di palazzo (Mosti). Appunto perché il sempre invocato e famoso/famigerato cittadino sia aiutato a comprendere se esista una insindacabilità degli atti amministrativi e sia aiutato pure a seguire il filo del ragionamento condotto dall'istituzione, il Comune di Benevento, l'amministrazione a guida Mastella, che crede evidentemente di poter separare (come?) la ipotizzata cattiva condotta professionale del singolo dalla critica legittima di un pezzo della società civile.