Nel nebbione di Padova il Benevento spreca tanto ma riesce a vincere: 0-1

- Sport IlVaglio.it
Riccardo Improta
Riccardo Improta

Alla fine il Benevento ha espugnato l’Euganeo e avuto ragione del Padova, fanalino di coda del campionato di Serie B. Lo striminzito risultato finale di 0-1, con Improta match-winner, non dà l’idea esatta di quanto visto (per modo di dire…) in campo. E’ un altro numero quello che aiuta a capire meglio, quello dei tiri: 18 dei sanniti, di cui 8 verso la rete; 8 in totale dei veneti, con uno solo nello specchio della porta. Migliori in campo il portiere patavino Merelli, assieme al suo compagno di squadra Bonazzoli, uscito anzitempo per infortunio.

Tante le occasioni da rete sprecate dai beneventani, le più clamorose con Improta che al 28° si è divorato il gol non ribadendo in rete una respinta di Merelli su una fucilata di Letizia e l'altra con Ricci che, al 71°, ha 'passato' il pallone al portiere veneto in piena area, dopo un liscio del difensore Capelli. E quando non è arrivato l’estremo difensore a salvare il Padova è stato il suo difensore Ceccaroni a respingere sulla linea una conclusione di Tello, al 44°. Non bastasse, la traversa ha fatto il suo, rimettendo in campo una conclusione di Improta deviata da un difensore al 73° a Merelli battuto.

E’ stato, questo, il preludio del gol, nato da un’iniziativa di Coda: a centrocampo il centravanti ha smistato per Ricci, perfetto l’assist di questi per l’accorrente Improta che ha controllato e quindi infilato Merelli, che nulla ha potuto.

Anche stavolta, come già accaduto col Carpi, il Benevento nel finale, e pur con gli avversari ridotti in 10 per gli infortuni, ha provato a buttar via la vittoria. Fortuna ha voluto che prima Capello, lanciato da fuori in area da Chinellato, solo davanti a Montipò abbia tirato fuori, al 92°. Infine una rasoiata da fuori area, al 94°, di Mercandella è stata bloccata con sicurezza a terra da un attento Montipò.

Tre punti preziosi per i sanniti che hanno sfruttato il turno favorevole e sono tornati a vincere in trasferta: non accadeva da settembre. Hanno conservato così il sesto posto, a soli 3 punti dal Brescia secondo in graduatoria e di scena domenica in Contrada Santa Colomba per l’ultima gara del girone di andata.

Tuttavia, è doveroso sottolineare che il Benevento ha vinto ma non ha convinto. Oltre alla cronica mancanza di un gioco propositivo, infatti, è tornata a far difetto l’aggressività, per larga parte della gara; ricomparsa comunque nel finale, con le occasioni da gol che sono fioccate, prima e dopo il gol di Improta. Ma ciò è dipeso anche dai molti limiti del Padova, già modesto di suo e pure falcidiato in corso di gara dagli infortuni che hanno colpito i suoi uomini migliori.

Tra i sanniti i voti più alti per Improta, Montipò, Di Chiara e Del Pinto, comunque nessuno degli altri al di sotto della sufficienza. Si può e di deve fare di più ma, in tante gare precedenti, si è fatto anche molto di meno…

Una notazione finale: i non pochi supporter sanniti arrivati in Veneto sono entrati all’Euganeo solo al 38° del primo tempo ma, con la nebbia fittissima che c’era, non è che poi abbiano potuto vedere molto; come del resto quelli veneti, presenti fin dal calcio di avvio. Se non altro, i vessilliferi giallorossi sono tornati a casa contenti…

Il tabellino

Padova: Merelli, Cappelletti, Capelli, Ceccaroni, Broh, Pulzetti, Mazzocco (84’ Chinellato), Serena (39′ Pinzi), Contessa, Bonazzoli (77’ Marcandella), Capello. A disposizione: Perisan, Favaro, Minesso, Zambataro, Clemenza, Belingheri, Cisco, Vogliacco, Salviato. Allenatore: Claudio Foscarini.

Benevento: Montipò, Volta, Antei, Di Chiara, Improta, Tello, Del Pinto, Bandinelli, Letizia, Buonaiuto (60’ Ricci) Coda. A disposizione: Puggioni, Gori, Sparandeo, Billong, Asencio, Sanogo, Maggio, Tuia, Costa, Gyamfi, Volpicelli. Allenatore: Cristian Bucchi.

Arbitro: Ros di Pordenone.

Ammoniti: Di Chiara, Letizia, Del Pinto, Volta; Pulzetti, Contessa.