Il campionato del Benevento è ancora da scoprire. Si ripartirà dalla solidità del presidente Vigorito

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Oreste Vigorito
Oreste Vigorito

Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno all'indomani dell'ultima prova agonistica del 2018 dei giallorossi in contrada Santa Colomba? Converrà propendere per quest'ultimo piatto della bilancia e non per aver ceduto al contagio della malattia del tifo calcistico: in un incontro destinato al 'doppio zero' causa scontro di forze uguali in grado pertanto di annullarsi a vicenda, quanto accaduto a poco più di un quarto d'ora dal termine, e cioè l'inopinato vantaggio del Brescia frutto di una manovra da manuale per rapidità, esecuzione, efficacia, avrebbe steso qualunque avversario, quindi anche giallorossi ormai un po' in debito per uomini, assetto, idee e ossigeno. Il bicchiere è mezzo pieno, allora, perché gli dei della sfera di cuoio sono evidentemente intervenuti, non permettendo – stavolta – maturasse ancora una ingiustizia sportiva. Nella pedata sghemba del lombardo Cistana, dunque, non c'è l'imperizia dell'atleta, ma l'allineamento degli astri che ha fatto sì che all'errore difensivo dei padroni di casa che ha lanciato le rondinelle verso un'aria di successo venisse bilanciato da altro errore difensivo. Perché solo così poteva sbloccarsi, la partita: per difetti.

Ferma restando la qualità del Brescia, una delle migliori formazioni del torneo, a lungo tenuta alla briglia dagli uomini di Bucchi sia pure a scapito di una pericolosità offensiva ridotta ai minimi termini, la chiusura d'anno ha tenuto lontano il sapore della vittoria, nè ha permesso di staccare il biglietto di prima classe sul treno della classifica e per questo, solo per questo, per qualche aspettativa un po' andata delusa per i tifosi, è andato in scena l'inconsueto paradosso di un esame di maturità con l'allievo... rimandato al prossimo anno.

Quello vecchio, nel complesso, solo in apparenza è stato poco dolce. Una buona seconda parte di stagione ha nobilitato la prima, storica presenza del Benevento in serie A e ha mitigato la delusione per il veloce ritorno fra i cadetti. La prima parte della seconda stagione in serie B, nonostante alcune dichiarate premesse, non ha comunque colto affatto una società allo sbando (poteva accadere), né una squadra in crisi profonda (poteva accadere, vedi Crotone): se quest'ultima abita le parti nobili della graduatoria, è in area play/off e in lotta per un obiettivo, la garanzia è stata, è e sicuramente sarà la solidità di intenti del presidente Vigorito.

Si apre un lungo periodo di sosta, magari servirà a schiarire idee anche in tema di mercato, per recuperare, per ripartire temprati, al campionato ed alle sue difficoltà. E, siccome ormai non esistono più le stagioni di una volta, non è lecito sapere cosa riserverà la seconda parte di questa stagione di serie B: si può star certi, però, che la curiosità è intatta.