Torna il calcio giocato con gli ottavi di finale di Coppa Italia: il Benevento al Meazza contro l'Inter, test in chiave campionato

- Sport IlVaglio.it

Crisi di astinenza addio e addio pure alle incursioni televisive - e consolatorie – provenienti da oltre frontiera. Torna lo sport nazionale, e proprio con la manifestazione simbolo di tutto il mondo calcistico: la Coppa Italia. Per il Benevento, ad esempio, assume il sapore dolce della rievocazione di trascorsi passati in fretta e non goduti a sufficienza: un anno fa l’Epifania regalò la Sampdoria in Santa Colomba ed il dono di un successo (3/2), ma era campionato; quest’anno, con una settimana di ritardo sul calendario ed una diversa pausa festiva nelle gambe, la direzione è quella della capitale morale del Paese, Milano chez Inter, nel silenzio degli spalti del Meazza (la ben nota squalifica per i cori razzisti contro Koulibaly) pur sotto i riflettori della tv nazionale, che certo amplificheranno il silenzio dettato dalla vergogna. Gara secca quindi senza appello, pronostico a senso unico e solita percentuale (minima) da riservare alla sorpresa. Anche se non siamo in Gran Bretagna, va detto. Ciononostante l’esibizione dinanzi alle telecamere di Stato nel turno ad eliminazione diretta di un torneo dove i giallorossi storicamente non hanno mai brillato impone il rispetto di alcune regole. Prima fra tutti la competitività, anche se punti di partenza ed obiettivi delle due formazioni sono lontani anni-luce. La partita contro i nerazzurri di Spalletti, dunque, al di là del romanticismo sportivo in cui si muove – sorta di idealizzata prova generale per abbandonare i palcoscenici di provincia -, rappresenta, con maggior concretezza, il capo del filo da riannodare col torneo cadetto dopo il comportamento a singhiozzo del girone di andata ed in previsione di un viaggio di ritorno con un calendario più ostico, per la qualità degli impegni soprattutto in trasferta. La Coppa, pertanto, non è una passerella o un mero esperimento tecnico, e non va affrontata con una eccessiva leggerezza derivante dal pronostico avverso, ma impegno a tutto tondo che sveli qualche ulteriore passo in avanti nel processo di assemblaggio di della squadra di Bucchi, sempre alla ricerca di una fisionomia compiuta per limare insufficienze ed incertezze fin qui motore di ‘bassi’ in misura maggiore rispetto agli ‘alti’. E nonostante tutto il Benevento è in zona play/offs…