Scuole esposte al rischio sismico, Mastella non le chiude e si limita a chiedere i soldi per farlo a Roma e a Napoli

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Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, continua ad annaspare, come da due anni e mezzo a questa parte, da quando è stato eletto, in materia di sicurezza dei 19 edifici scolastici di competenza comunale, quelli per le materne, le elementari e le medie inferiori (le medie superiori sono di competenza della Provincia). Dopo averle riaperte a settembre alla frequentazione da parte dei bambini, delle bambine e di coloro che ci lavorano, ignorando se tali strutture fossero vulmerabili o meno al rischio sismico, la scorsa settimana Mastella ha dovuto chiuderne due: la Bosco Lucarelli e la Pellico, chiusa con loro anche la palestra della Mazzini (leggi l'articolo sul Vaglio.it). Entrambe non sono risultate in condizione di essere frequentate agli esiti delle prime verifiche fatte; verifiche che da settembre sono in corso per la maggior parte delle altre scuole, tutte comunque lasciate aperte.

Evidentemente, il sindaco si fida della buona sorte, immagina e ritiene che nulla potrà accadere ma, n
on chiudendo edifici di cui non si conosce la vulnerabilità ai terremoti, Mastella sta continuando a far rischiare l'integrità fisica a migliaia di persone. Nel frattempo, tergiversa e oggi se ne è uscito con un comunicato stampa in cui fa sapere di aver chiesto al Governo centrale e a quello regionale i soldi per l'adeguamento sismico di detti edifici. Nella nota, che si legge di seguito, Mastella pure fa cenno al gravissimo rischio sismico (di massimo livello) cui è esposta Benevento, ma incredibilmente non adotta le uniche misure precauzionali intanto possibili (come è stato poi costretto a fare per le scuole dichiarate inagibili dopo la verifica) e solo si lamenta di non avere i soldi per provvedere direttamente come Comune e li chiede a Roma e a Napoli. Ma, se non si mostra nei fatti preoccupato e non agisce di conseguenza con decisione il sindaco di Benevento, figurarsi se lo faranno altri altrove... Tant'è.

Di seguito la nota dell'ufficio stampa di Palazzo Mosti: Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha inviato una nota alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell’Istruzione, al Ministero dell’Interno e al Presidente della Regione Campania per richiamare l'attenzione sulla indifferibile esigenza di farsi carico delle questioni relative all’adeguamento strutturale degli edifici scolastici.

“Mi corre l'obbligo – si legge nella missiva - di ritornare sul delicatissimo tema della sicurezza del patrimonio edilizio scolastico. Debbo in particolare ricordare che l'inadeguatezza degli edifici scolastici, specie in un territorio come quello di questo Comune classificato al massimo livello di sismicità, costituisce una criticità che si trascina irrisolta da anni e che coinvolge pesantemente gli Amministratori locali, anche sotto il profilo delle responsabilità; oltre a richiedere l'impiego di risorse finanziarie non indifferenti”.

A tal proposito Mastella ha ricordato di aver disposto l'esecuzione delle verifiche di sicurezza degli edifici scolastici di proprietà comunale e che, all'esito di quelle ad oggi effettuate, ha dovuto disporre l’interdizione all'uso di due plessi scolastici e di porzione di un terzo e avviare l'affidamento a professionisti esterni della progettazione degli interventi di adeguamento. Inoltre, il sindaco ha anche evidenziato che è ipotizzabile prevedere che, dal prosieguo delle verifiche, emergeranno ulteriori esigenze di adeguamento, con la conseguente necessità di dar corso ai relativi interventi.

“In relazione a quanto precede – si legge ancora nella nota - mi sembra superfluo rimarcare che il Comune, peraltro in stato di dissesto, dichiarato nel gennaio 2017, non è assolutamente in grado di far fronte con le proprie risorse finanziarie alle esigenze di progettazione e di adeguamento strutturale”.

Pertanto, Mastella ha richiamato “l'attenzione delle Istituzioni in indirizzo sulla indifferibile esigenza di farsi carico delle questioni prospettate, ciascuno per quanto di rispettiva competenza ovvero con il ricorso a misure in sede di governo centrale e/o regionale che valgano a dotare i Comuni delle indispensabili risorse idonee a fronteggiare gli interventi di adeguamento richiesti dalla vigente normativa, a tutela della sicurezza e della incolumità degli operatori e degli utenti del servizio scolastico”.