Spina Verde ancora devastata. Basile sui tempi smentisce Mastella

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Pasquale Basile
Pasquale Basile

Nuovo episodio di vandalismo, nelle scorse ore (ma forse no), ai danni delle strutture della cosiddetta Spina Verde al Rione Libertà di Benevento. Al di là di quando sia accaduto l'episodio, c'è preliminarmente da dire che la costosa opera, realizzata dalla precedente amministrazione civica a guida Fausto Pepe e inaugurata nel 2016, è stata lasciata abbandonata a se stessa. Si erano offerti di operare in essa alcuni sodalizi, come il Centro Sociale Asilo 31, ma il sindaco Mastella lo ha ignorato, assegnando gli spazi realizzati (mediateca, auitorium) a vari enti che poi non si sono insediati. Ora dovrebbe andarci l'Arpac, dovrebbe. Lasciata al suo destino, la Spina Verde è stata fatta oggetto di continui vandalismi, mal riducendola.

In questo quadro desolante, stamattina il si sindaco di Benevento ha prima scritto un post sulla sua pagina facebook e quindi ha inviato una nota alla stampa in cui ha denunciato un appena avvenuto ulteriore episodio di vandalismo, ipotizzando pure chi abbia pototo compierlo: qualche camorristello o spacciatore di droga. il sito NTR 24 però ha riportato in merito un commento di Pasquale Basile, esponente del citato centro Aslio 31 che, tra l'altro, data in molti giorni prima l'episodio vandalico ora denunciato, facendo così notare quanto poca sia l'attenzione di chi governa la città per la Spina Verde. E veniamo alo specifico.

Il sindaco Clemente Mastella ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’episodio di vandalismo ai danni dell’Auditorium della Spina Verde è un ulteriore atto di vigliaccheria. Inizio a pensare che forse ci troviamo in presenza di qualche camorristello locale che non vuole che ci sia, attraverso l’esercizio di finalità educative, una presenza maggiore delle forze di polizie e della società civile in quell’area. Lo stesso motivo che potrebbe, quindi, aver indotto a perpetrare atti vandalici nei confronti della Mediateca dove, com’è noto, deve insediarsi l’Arpac con i suoi circa 50 dipendenti. Una presenza che, anche in questo caso, comporterebbe maggiori controlli e vigilanza dell’area, creando forse ‘intralcio’ alle attività di persone che sono dedite allo spaccio o a altre attività illegali. Alla luce di tutto ciò chiedo alle autorità investigative, a partire dalla nostra Polizia Municipale, di esercitare un maggiore controllo dell’area al fine di verificare l’eventuale sussistenza di tale ipotesi”.
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Pasquale Basile del L@p Asilo 31, a NTR 24, ha invece dichiarato: “L’auditorium non è stato vandalizzato nuovamente in questi giorni. Dall’estate l’auditorium viene sistematicamente riaperto da chi lo utilizza per fare feste e bagordi. I danni alle vetrate e alle porte laterali di ingresso risalgono a molto prima del periodo natalizio. Fa piacere che tutti se ne siano accorti adesso anche se con estremo ritardo. La cosa suona un po’ come la scoperta dell’acqua calda. E non è un fatto circoscritto all’auditorium perché alla mediateca accade lo stesso da sempre. In estate sedie e poltrone erano esposte in bella mostra lungo via Napoli. Gli spazi abbandonati purtroppo a causa dell’inciviltà finiranno per essere vandalizzati all’infinito e la semplice chiusura e blindatura delle strutture non serve a nulla. Mesi fa si era paventata l’ipotesi delle telecamere, anche quest’ultima svanita nel nulla.

Questi spazi vanno aperti e restituiti alla comunità nella loro originaria destinazione d’uso. E tutti, istituzioni, amministratori, associazioni, parrocchie, cittadini abbiamo il dovere di individuare una soluzione condivisa per il bene della città”.