Raggi X all'ospedale Rummo: l'atto di denuncia delle organizzazioni sindacali

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Sull'azienda ospedaliera San Pio di Benevento scrivono le segreterie territoriali CGIL FP (Angelo Palatella), FSI - USAE (Giovanni Tommaselli), FIALS (Mario Ciarlo), NURSING UP (Gaetano Simeone): "Riteniamo nulla la nota Prot. 1362 del 16 gennaio 2019 a firma del direttore U.O.C. RISORSE UMANE e del DIRETTORE GENERALE in quanto a tutt’oggi, nonostante le continue richieste inoltrate dalle scriventi OO.SS., in merito alla costituzione dei fondi contrattuali, così come previsto dal CCNL e dal DCA nr.98 del 03.12.2018 non vi è stato alcun riscontro da parte del Management. Questo crea impedimento all’inizio della fase di contrattazione a totale danno dei lavoratori del comparto.

Appare chiaro, come sancito dal DCA innanzi citato che senza la determina dei fondi da parte di questo Management, successivamente validata dalla Regione Campania, non può esserci nessun inizio di contrattazione decentrata. Pertanto tutti gli atti prodotti dal Management sono da ritenersi nulli. Di conseguenza gli incarichi di funzione disciplinati nella bozza di regolamento inviato dal Management non possono essere assegnati in quanto non essendoci la determina del fondo non si conosce a tutt’oggi la cifra destinata a tale incarichi.

È doveroso evidenziare che a seguito del DCA nr. 103 del 28.12.2018 “Piano ospedaliero regionale” non si è ancora proceduto a rivedere l’atto aziendale in essere. Relativamente alla progressione economica orizzontale (fasce) si rammenta quanto segue: in data 02/11/2016 in riunione di contrattazione il Direttore Generale dichiara "...che la posizione dell'Azienda và sicuramente nella direzione della erogazione delle fasce, in relazione, tuttavia, alla disponibilità finanziaria e senza sforare complessivamente il budget del Fondo". Sempre il Direttore Generale in data 20/12/2016 in riunione di contrattazione dichiara "...che l'Azienda sta operando per attribuire le fasce". In data 24/01/2017 Prot. n. 1524 l'Azienda pubblica il Bando Area Comparto Progressione Economiche per Fasce con scadenza 13/02/2017.

Dopo 367 giorni dalla scadenza del bando e precisamente in data 15/02/2018, delibera 109, la Direzione nomina la Commissione interna per valutazione ed attribuzioni progressioni economiche orizzontali. Dopo 232 giorni dalla nomina la Commissione in data 05 ottobre 2018 trasmette, all'Area Risorse Umane ed alla Direzione Generale i verbali e graduatorie per l'attribuzione per le progressioni economiche orizzontali – Area Comparto ai sensi delibera n. 109/18. Dopo 47 giorni, in data 21/11/2018, la Direzione pubblica la delibera n. 668 di "presa d'atto del verbale n. 15/2018 con allegata graduatoria per la valutazione ed attribuzione delle progressioni economiche orizzontali – Area Comparto". Dal 02/11/2016 data in cui il Direttore Generale dichiara "...che la posizione dell'Azienda và sicuramente nella direzione della erogazione delle fasce...." ad oggi sono trascorsi 805 giorni, l'iter si è concluso, ma gli aggiudicatari della fascia non hanno ancora visto il pagamanto degli arretrati e l'adeguamento della fascia stessa. E dire che la volontà del Direttore Generale era quella (02/11/2016) "...che la posizione dell'Azienda và sicuramente nella direzione della erogazione delle fasce...".

Relativamente alla produttività si rammenta quanto segue:

Produttività anno 2017 pagata per obiettivi. Nessun dipendente o organizzazione sindacale è stata messa in grado di capire da dove sono usciti gli importi comparsi improvvisamente sui cedolini, nessuna presa d’atto o assunzione di responsabilità. Molti lavoratori ci hanno informato che il personale assente ha percepito più di chi ha lavorato tutto l’anno, conguagli senza senso, nessuno che si è assunto la responsabilità di quanto pagato e quindi alla fine la responsabilità è di chi ha pagato. Le OO.SS. e la RSU hanno continuamente richiesto gli atti ma a tutt’oggi nessuna risposta è stata data dal Management. Nella riunione del 22/02/2017 la Direzione, nella persona del Direttore Amministrativo, presentava la bozza di regolamento per la valutazione del personale del comparto. Detto regolamento, successivamente approvato dal Management, garantiva l'erogazione economica della produttività ai dipendenti semestralmente. Ad oggi non si comprende perchè da più di un anno ai dipendenti non viene erogata la produttività e precisamente: non è stato erogato il saldo produttivita dei primi 5 mesi del 2018 (da gennaio a maggio); non è stato ancora erogato l'intero importo della produttività dei successivi sette mesi del 2018 (da giuno a dicembre). Ma al danno si aggiunge sempre la beffa: in data 12 luglio 2018 con nota prot. n. 17392 il Direttore Generale ed il Direttore Amministrativo dichiaravano: "facendo seguito al riunione sindacale del 5.7.2018 ed alla luce del parere dell'OIV prot. 16688 del 4.7.2018, che si allega, si comunica che si procederà a valutazione del I semestre 2018 tenendo in considerazione anche gli acconto già erogati". A tutt’oggi nessuna valutazione è stata mai fatta ai lavoratori.

Relativamente alla mensa si rammenta quanto segue: più volte, nelle varie riunioni di contrattazione che si sono succedute, i Sindacati e la Rsu hanno sottoposto, all'attenzione del Management, il problema della mensa dei dipendenti dell'azienda ospedaliera Rummo. Da gennaio 2018 il problema mensa si è allargato anche ai dipendenti dell'Ospedale di Sant'Agata. Infatti con il passaggio di detto Ospedale dalla Asl Bn1 al Rummo i dipendenti, all'improvviso e senza comunicazione alcuna, non hanno più usufruito del buono pasto. Nella riunione del 12 novembre 2018 il Direttore Amministrativo dichiara "tenuto conto che nel P.O. di Sant'Agata non è presente la mensa i lavoratori devono essere equiparati a quanto prevede il contratto nel termine dei loro relativi diritti, secondo le modalità e le regole del P.O. Rummo". Sono trascorsi quasi tre mesi dall'impegno assunto in contrattazione dal Direttore Amministrativo e comunque è trascorso più di un anno dal gennaio 2018, i dipendenti dell'Ospedale di Sant'Agata continuano a non vedersi riconosciuto il diritto al pasto ed a tutti i dipendenti dell'Azienda San Pio non è stata data nessuna risposta in merito al diritto alla mensa.

Senza entrare nel merito delle questioni si evidenziano le seguenti ulteriori problematiche gestati in modo equivoco, approssimativo e senza informative sindacale: Concorsi per dirigenti di Strutture Complesse: sono vacanti circa 10 incarichi; Consiglio dei sanitari: istituito dietro forte pressione sindacale ed insediatosi nel mese di giugno 2018 a tutt’oggi non è stato mai interpellato per esprimere pareri dove previsti; Presidio ospedaliero Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori da quando è stato annesso al Rummo, 01.01.2018, è stato letteralmente abbandonato al proprio destino con la fuoriuscita anche dal percorso delle emergenze/urgenze (118), a tutt’oggi non vi è un piano di riprogrammazione, evidenziando la carenza atavica del personale di supporto (OSS) con demansionamento del personale infermietristico.

Non da ultimo segnaliamo la grave assenza della figura del direttore sanitario aziendale che manca dal 16.06. 2018.

Infine uno degli obiettivi dichiarati dal Management era quello di risolvere la problematica del Pronto Soccorso; a tutt’oggi la condizione del P.S. è sotto gli occhi di tutti e continuano a stazionare decine di barelle con pazienti che vengono ricoverati dopo circa tre/quattro giorni. Pertanto chiediamo alle SS.LL. in indirizzo di voler intervenire tempestivamente, ognuno per le proprie competenze, in quanto la situazione all’azienda ospedaliera “San Pio”, a nostro parere, è disastrosa. Basti pensare che al presidio ospedaliero “G. Rummo” di Benevento l’anno 2018 si è stato chiuso con più di un migliaio di ricoveri in meno rispetto al 2017, per non parlare del P.O. di Sant’Agata dei Goti, che ha un indice occupazionale di posti letto di circa 40 al giorno".