Area del Duomo, di nuovo un concorso di idee! E allora si faccia piazza pulita

- Opinioni IlVaglio.it
L'area del Duomo con l'edificio incompleto e la gru
L'area del Duomo con l'edificio incompleto e la gru

Piazza s. f. [lat. platĕa «via larga, piazza» (dal gr. πλατεῖα, propriam. femm. di πλατύς «largo»); “La piazza, nel suo significato urbanistico, può definirsi come uno spazio libero, limitato da costruzioni. Nell'edilizia cittadina la piazza rappresenta uno degli elementi più importanti, sia per funzione che per significato” (Enciclopedia Italiana).
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Preistoria, quasi, nei disegni e nei disastri: riavvolgere il nastro vuol dire proiettarsi in un tempo in apparenza così lontano da apparire come una finzione dell'attualità. Zevi, Rossi, in principio; Gabetti, d'Isola, poi; e ora – ancora – l'idea di un nuovo concorso di idee. Piazza Duomo a Benevento ieri e oggi: nell'immutabilità di visioni prospettiche e vuoti da riempire, tocca all'ultima amministrazione cittadina in ordine di tempo, a firma Mastella, l'aver movimentato l'opera (la crosta) fino a compiere due gesti non privi di significato e sostanza nella zona, ovvero l'arretramento del cantiere per favorire un flusso pedonale improntato a una minore precarietà e, da ultimo, la rimozione della gru dal medesimo cantiere che era ormai assurta al ruolo di simbolo dell'inefficacia, dell'inettitudine, di un gigantismo anche culturale figlio di una stagione della politica dei cui scempi mai nessuno è stato chiamato a rispondere (cliccare qui per una breve rinfrescata di memoria tramite un articolo del Vaglio.it).

Con l'occasione è risorto – nelle parole dell'attuale sindaco -, ma forse solo per riempire qualche riga sui giornali o magari per stanchezza o soltanto per prevedibile routine, il 'mitico' concorso di idee, a fronte appunto dell'assenza di idee che ha contraddistinto l'area nodale Piazza Duomo/Piazza Orsini. Al quale è il caso di iscriversi facendo leva sulla forza della semplicità: un ritorno all'origine prima dell'avvento degli architetti prestati alle necessità strutturali della visione (letteralmente...) politica facendo piazza “pulita”.