Il senatore M5S riesuma la falsa propaganda antisemita, dai 4 colleghi di partito sanniti nessuna traccia di condanna

- Opinioni IlVaglio.it

C’è di che rimaner piuttosto ‘urtati’... vivaddio in quanto sanniti. Quando si legge (Repubblica, 27 gennaio) un articolo come quello di Roberto Perotti, professore ordinario all’università Bocconi, e ancora non si spegne l’eco delle rievocazioni per il Giorno della Memoria beh, un po’ d’irritazione per le parole vergate a stampa prende. Partendo dall’infortunio – mettiamola così – del senatore pentastellato Elio Lannutti, con quei Protocolli dei Savi anziani di Sion “citati come prova della bramosia di conquista della lobby ebraica”, l’economista coglie lo spunto e ricorda come “la cosa più allarmante della vicenda… è ciò che ci dice dell’organizzazione interna del M5S”. E, soprattutto, dopo quelle che ritiene “poche e fredde parole di circostanza” spese da Luigi Di Mario, argomenta: “Oltre al leader ci sono anche 330 fra deputati e senatori cinquestelle”.

Tra loro, di qui – se vogliamo - il coinvolgimento emotivo/territoriale, si annoverano anche quattro sanniti, divisi in maniera equa fra Senato della Repubblica e Camera dei Deputati. Ebbene, prosegue Perotti, “in un paese normale 320 di loro sarebbero insorti contro Lannutti, se non altro per non essere accomunati alla sua evidente e imbarazzante pochezza intellettuale”. Invece, “nessun parlamentare si è fatto sentire. Non posso pensare che il motivo sia che nessuno ha provato imbarazzo o malessere all’uscita di Lannutti”.

Non è da pensare, infatti. E’ probabile sia sfuggita ai più, oltre la consueta partecipazione via post, la versione di De Lucia, Ricciardi, Ianaro, Maglione. O che non ne sia stata reperita traccia alcuna solo perché occultata dai ‘media’ come al solito ostili. O perché espressa sottotraccia, in maniera – come dire - ‘privata’ per quanto fosse magari stato più giusto renderne partecipi tanti, di una siffatta condanna, della schiena dritta in termini di rispetto della Storia prima ancora che delle evidenze politiche.

Per questo da sanniti non si può affatto mettere in dubbio che siano stati in silenzio e quindi quel che appunto è sfuggito ai più varrà la pena ripeterlo: cosa hanno pensato delle parole di Lannutti i parlamentari sanniti? E cosa hanno detto? E se, invece, hanno proprio taciuto sul vergognoso richiamo del loro collega al falso antisemita costituito dai Protocolli dei Savi anziani di Sion, De Lucia, Ianaro, Maglione e Ricciardi continueranno imperterriti a farlo?