L'ineffabile post del sindaco forzista sui modesti redditi della senatrice M5S: nessuna sorpresa Mastella è carta conosciutissima...

- Opinioni IlVaglio.it

“Sui giornali di oggi leggo che la senatrice beneventana di 5 stelle Sabrina Ricciardi, avvocato specialista in diritto di famiglia, guadagnava 4069 euro all’anno, cioè stava sotto la soglia di povertà ed avrebbe quindi avuto diritto al reddito di cittadinanza. Miracolo all’italiana”: poteva non dare la stura a un rosario di reazioni il breve 'post' del sindaco di Benevento Clemente Mastella pubblicato sul suo profilo 'social'? Non poteva, e così è stato. Proprio nel giorno in cui un quotidiano nazionale ricorda nel suo inserto culturale il compleanno della 'rivoluzione' per tasti avvenuta appunto dieci anni fa con la nascita del 'like' di Fb - uno scannatoio.

La lettura e... interpretazione delle parole vergate dal sindaco della città, vecchio esponente della vecchia politica capace camaleonticamente di riciclarsi nell'attualità, consegna all'opinione pubblica null'altro che l'ennesimo tassello di un puzzle che già ritrae l'impietoso deterioramento della qualità istituzionale inauguratosi con ventennali discese in campo e proseguito nelle sue fasi 'evolutive' fino ai rigurgiti fascisti e razzisti e al populismo odierno – per il vero “miracolo all'italiana”.

Il cattivo gusto, pertanto, è stato originato da altro cattivo gusto che muove ancora da cattivo gusto e così via fino al paradosso circolare del 'giorno della marmotta' in cui tutto ricomincia come prima e sempre uguale. In questa terra di nessuno 'virtuale' dove covare ambizioni, risentimenti e culto di sé stessi e aizzare gli istinti peggiori nessuno è innocente e non c'è nessuno da difendere: semplicemente è un luogo in cui i frequentatori battibeccano, con maggiore o minore forza, le carni avversarie in un gioco al massacro. Cioè alla morte della politica.
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Nello specifico, lo stile, il garbo e il rispetto per gli interlocutori politici del ceppalonese - che una maggioranza relativa di beneventani ha portato pro tempore alla guida della loro città - sono noti ai più (chi non ricorda gli scambi di insulti con l’allora parlamentare De Girolamo, prima che i due non facessero campagna elettorale alle scorse comunali?). Di recente se n’è avuta ulteriore riprova anche con riferimento ai propri alleati, quando a un giornalista di Repubblica con improbabile boria Mastella ha detto: “C’è un livello così basso. Ovunque, sa. L’altro giorno è venuto da me il capogruppo di una lista che mi aveva sostenuto nella corsa a sindaco. Si lamentava della qualità dei consiglieri. ‘Con chi ho a che fare’, ripeteva. Gli ho detto:’“E pensa che io, che ho trattato con Moro, Fanfani e De Mita, mo’ c’ho a che fare con te’ ”.

Uno che si esprime così verso i propri, attuali alleati non è stato certo da meno verso gli avversari, tra questi ad esempio quelli del Movimento 5 Stelle. Tranne poi pubblicamente dolersi per il fatto che, avendo invitato da sindaco a un confronto, su alcuni problemi di Benevento, i parlamentari avversari del M5S questi ultimi non si sono presentati. E’ giù improbabili sue rampogne sul mancato senso istituzionale dei grillini ! Ecco, appunto, questo ineffabile post di Mastella sui redditi percepiti dalla senatrice Sabrina Ricciardi dà l’esatta dimensione del 72enne inquilino di palazzo Mosti. Del suo senso istituzionale e della grave responsabilità di coloro che – non cesseremo mai di ricordarlo – uno così (carta conosciutissima) hanno messo alla guida della città.