Tetraetilene e acqua potabile a Benevento: con gli ambientalisti a denunciare anche un comitato civico

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Viale Principe di Napoli
Viale Principe di Napoli

Scrive Sandra Sandrucci per l’associazione ambientalista Altrabenevento: Ieri durante la ennesima riunione con il Comune, la Regione, la Provincia e la ASL, l'ARPAC ha confermato che i valori di tetracloroetilene trovati nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni hanno superato la soglia di 1,1 microgrammi litro e che, pur volendo applicare una incomprensibile "tolleranza" sui dati riscontrati, si conferma il pericolo reale di contaminazione dei pozzi. Invece la Gesesa, che fornisce acqua alla città per incarico del Comune di Benevento, sempre ieri ha annunciato che i valori di tetracloroetilene accertati da un laboratorio privato appositamente incaricato, confermano che l'acqua è buona. Stranamente la società presieduta da Luigi Abbate, che si avvale della collaborazione di molti giornalisti tra i membri del Consiglio di Amministrazione e dei dipendenti appositamente assunti di recente, si limita ad emettere uno stringato comunicato per recitare il solito mantra del "tutto è a posto" senza neppure riferire quali sarebbero i risultati di analisi precisi che dovrebbero sostenere questa affermazione.

Ci pensa il sindaco Mastella a dichiarare alla stampa che la Gesesa ha accertato valori di tetraclorietilene di 0,2- 0,3 microgrammi /litro quindi molto inferiori a quelli di 1,2- 1,4 certificati dall'ARPAC. Stranamente però, dinanzi a questi risultati sorprendenti di un laboratorio privato, il Comune, la Regione e la Provincia, che molto hanno "cavillato", sui dati del laboratorio pubblico ARPAC non commentano, non contestano, non eccepiscono. Non chiedono come sono stati fatti i prelievi e qual è il laboratorio di analisi incaricato da Gesesa.

E ancora ieri, il sindaco Mastella, sempre più infastidito dal problema acqua di cui proprio non vuole occuparsi, durante una nervosa intervista a LABTV (conclusa frettolosamente per lo scontro con il giornalista), ha bollato come "una stronzata" la proposta avanzata di Altrabenevento di chiedere alla Regione Campania un aumento della fornitura di acqua buonissima del Biferno per alimentare anche i quartieri popolari della città.
Se Mastella avesse accolto i tre inviti che gli abbiamo rivolto per un confronto pubblico su questa drammatica situazione, avrebbe capito perché è sicuramente possibile utilizzare la condotta che da Gioia Sannitica porta l'acqua del Biferno a Benevento aumentando la portata e anche la pressione.

Considerato quindi la indisponibilità del primo cittadino al confronto sulla qualità dell'acqua che riguarda 35.000 abitanti di Benevento, abbiamo promosso la costituzione di un comitato per decidere quali petizioni, esposti, diffide e iniziative di lotta intraprendere. La prima riunione si terrà domani 15 febbraio alle 17, nella sala parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli al viale Principe via Principe di Napoli al rione Ferrovia.