Camera di Commercio: Coppola e Ianniello assolti con formula piena

- Cronaca IlVaglio.it
La Camera di Commercio di Benevento
La Camera di Commercio di Benevento

Vincenzo Coppola, l’ex segretario generale della Camera di Commercio di Benevento, è stato assolto con formula piena dal Tribunale di Benevento, dalle accuse di peculato e abuso di ufficio. Per la magistratura giudicante (ha sentenziato il Gup Gelsomina Palmieri, con rito abbreviato) il fatto non costituisce reato. Con Coppola, nelle stesse modalità, è stato assolto anche il funzionario dell’ufficio ragioneria dell’Ente Camerale Aldo Ianniello. Verso i due era stata comminata anche la sospensione dal servizio da anni svolto. Nessun abuso e nessun illecito arricchimento, quindi, c’è stato. Quanto corrisposto, tra il 2011 e il 2014, a Coppola e Ianniello infatti era stato approvato dal Consiglio Camerale e successivamente ratificato dai successivi organismi di controllo. Le altri parti processuali contrapposte alla difesa avevano chiestoper gli imputati una condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere, nonché, complessivamente, un risarcimento danni di 550mila euro.

Le accuse contro i due funzionari inizialmente comprendevano anche l’associazione a delinquere, ipotesi di reato poi venuta meno nel corso del procedimento; infatti, gli originari indagati erano quattro. Ma le altre due indagate (pure dipendenti dell’ente Camerale) erano state prosciolte da ogni accusa, fin dalla fase istruttoria, a giugno, con richiesta di archiviazione avanzata dalla stessa Procura accolta dal Gup.

Non solo, ma la Procura inizialmente aveva chiesto contro gli indagati l’adozione di misure di custodia cautelare, respinte però dal Gip. Cui si era aggiunta pure la richiesta di sequestro dei beni per i Ianniello e Coppola, richiesta però respinta.
Il Vaglio in merito, quando esplose il caso, scrisse il seguente articolo: Camera di Commercio di Benevento - Cacciato dopo 30 anni di servizio il direttore generale accusato di aver percepito un compenso maggiore del dovuto, ma poi si scopre che aveva anche fatto tre segnalazioni all'Anticorruzione di Cantone...