A Benevento arriva il Pescara, quasi uno spareggio: non c'è più spazio per le scusanti

- Sport IlVaglio.it
Il bomber del Benevento Massimo Coda
Il bomber del Benevento Massimo Coda

Un intermezzo, ecco quel che è sembrata – nelle valutazioni e nei commenti finali dei protagonisti – la gara del Benevento a Foggia. Un momento, come dire, semplicemente di passaggio verso la sfida, ben più ardua, con il Pescara, domani martedì, fra le mura amiche. Una occasione con la quale si è rimpinguato di un'unità il bottino di classifica e il ruolino di risultati utili. Insomma, qualcosa da dimenticare in fretta causa l'impellenza agonistica dovuta al turno infrasettimanale di campionato.
In effetti, qualcosa da dimenticare: la sterilità offensiva, non tanto e non solo nell'aspetto realizzativo quanto nella costruzione (inconcludente) della fase stessa – col paradosso di avere il terzo bomber del torneo (Coda è a quota 12); l'atteggiamento 'maleducato' di parte della tifoseria, che il Giudice Sportivo ha quantificato in 10.000 di multa non a loro ma alla società: chissà come sarebbero contenti gli occupanti della curva nord del ‘Ciro Vigorito’ se qualche scalmanato tifoso avversario dall'altra metà della struttura lanciasse su di loro un po' di petardi...

Amenità a parte (“...gara dominata sul piano del gioco...” per Bucchi, che un po' deve essersi distratto a guardare altro dalla panchina), col Pescara che ha appena messo la freccia sui giallorossi non ci si potrà cullare sulle mezze frasi e sulle mezze partite. Gli abruzzesi sono dati in ripresa dopo la scoppola col Brescia: “La squadra è più compatta e filtra molto meglio in fase di non possesso. Reparto arretrato in evidenza e mai così forte, almeno negli ultimi anni”, ha scritto Massimo Profeta su Rete8.it, né ha dimenticato di sottolineare anche “il cinismo negli ultimi 16 metri” (Mancuso è il secondo cannoniere del campionato).

Dunque: una buona difesa da scardinare, attraverso una maggiore efficacia dell'attacco, e una buona difesa da adottare in particolare evitando ingenuità e distrazioni fatali (come con il Foggia). In aggiunta, il supporto dei tifosi, chiamati al compito di sgolarsi tenendo sempre a freno gli istinti più bassi.

Se anche dall'Abruzzo scrivono che a Benevento per il Pescara si tratta di un esame di maturità, come da tempo si scrive nel Sannio relativamente a ogni gara della compagine allenata da Bucchi, ci sono le premesse per un buon calcio legato a due necessità opposte. Che, per giunta, godrà del proscenio nazionale attraverso le telecamere della tv di Stato, dal momento che – primo appuntamento del turno cadetto - andrà in diretta su Rai Sport, come antipasto speriamo stuzzicante alla semifinale di Coppa Italia fra Lazio e Milan (sul primo canale nazionale, quest'ultima).