A Benevento tanti evasori, annunci e sporcizia in strada: il ‘lustro’ dell’Amministrazione Mastella

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Come si fa a non provare caldo al cuore quando, grazie al Mattino del 25 febbraio, capita di leggere belle e buone notizie? Infatti, il sangue s’è sciolto (e San Gennaro comunque ha appendici beneventane). Partiamo dalla Tari, la da pagare al Comune di Benevento, per lo smaltimento dei rifiuti e per la quale, giova ricordare, l'intero costo del ciclo, al netto degli evasori, è coperto dai contribuenti); quella tariffa rifiuti su cui l’Asia si danna l’anima per rendere noti progressivi innalzamenti causa incendi, conferimenti fuori provincia, invasione delle cavallette e quant’altro. Un tariffa, infine, per la quale e l’assessora comunale al Bilancio, Maria Carmela Serluca, si sbilancia in una previsione tale che Nostradamus fa la figura del dilettante:

“Miglioramento del servizio ma senza aumentare la tassa”.
Tassa che intanto, nel corso del tempo, è già lievitata, facciamo un solo esempio: “Il Comune di Benevento approva, con 19 voti favorevoli, gli aumenti della Tari, che comporteranno, per i cittadini del capoluogo sannita, ulteriori tasse per due milioni di euro” da Ottopagine, 31 marzo 2018.

Una cosa che non serve in situazioni del genere è porsi qualche domanda e lasciarsi andare a osservazioni imparziali come appunto il semplice 'osservare' lo stato di Benevento quanto a pulizia e spazzamento. No, ci vuole un criterio squisitamente dogmatico da applicare alle esternazioni a mezzo stampa. Perché, se si intende carpire il gran segreto della traduzione in fatti degli annunci, si corre il rischio di smarrire solidità di giudizio e certezze economiche.
Sappiano tutti che, per l’assessora Serluca, “l’obiettivo sarà migliorare il servizio andando a sostituire i mezzi vetusti e danneggiati dall’alluvione e migliorare il servizio di spazzamento escludendo aumenti che si ripercuoterebbero sui cittadini”. Come? Mistero della fede.

E’ probabile che, per reperire economie, si passi anche per la porta principale della “particolare attenzione (che) verrà posta alla lotta all'evasione”. Ebbene: se si fosse puntato un euro per tutte le volte che un tema così caro alla politica viene prospettato come possibile soluzione di tanti mali, beh... ci sarebbe di che far campare discretamente i parcheggiatori abusivi cittadini per lungo tempo.
Ma stavolta il pungolo è più forte e assume la forma, prevista dalla Legge di bilancio, di “incentivi al personale dei Comuni che si occupa del contrasto all'evasione del tributi comunali... La fonte dell'incentivo (però) è data dagli accertamenti emessi e riscossi, quindi solo se si realizzano effettivamente maggiori entrate per il Comune”.
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Breve riepilogo dei punti cardine dell'articolato di Serluca.
Capitolo Tari: l'alluvione c'è stata a ottobre 2015, quindi fino a ora i mezzi “vetusti e danneggiati” dalla stessa hanno svolto il loro (dis)onorato (dis)servizio. Non disgiunti dalle lacune sullo spazzamento, che tali sono se si intende “migliorare” il detto servizio.

Capitolo lotta all'evasione: se ci sarà oggi “particolare attenzione” in forza degli incentivi al personale, l'attenzione “meno particolare” posta sul tema nel passato era dunque dovuta alla mancanza di incentivi al personale? L’indimenticabile ‘lustro’ dell’Amministrazione Mastella