Museo del Sannio, la Cisl FP denuncia: è in uno stato di abbandono

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Museo del Sannio
Museo del Sannio

Scrive Antonio Forgione, responsabile Enti Locali di Cisl FP del Sannio: "A più riprese la scrivente OO.SS ha richiesto e sollecitato un incontro con l’amministrazione Provinciale per evidenziare e cercare soluzioni possibili alle gravissime problematiche inerenti il Museo del Sannio. Dobbiamo purtroppo evidenziare che la precedente Amministrazione ha sottovalutato e minimizzato i problemi segnalati preferendo dare invece all’opinione pubblica la classica immagine del fiore all’occhiello senza minimamente adeguare la struttura alle mutate esigenze ed alle norme vigenti. Ci rendiamo conto che non essendo quella museale una funzione fondamentale ma solo una delega regionale diventa difficile intervenire. Tuttavia crediamo che una chiamata in causa più incisiva ed una più puntuale messa in mora dell’ente Regione possa quantomeno portare all’emersione dei problemi per cercarne la soluzione.

Abbiamo con varie note denunciato che in tutta la struttura prestano servizio appena quattro custodi in turni massacranti e spesso costretti a restare da soli in caso di malattia o ferie del collega. La vigilanza alle sale è chiaramente insufficiente e mette a rischio anche l’incolumità dei preziosi reperti esposti rispetto a trafugamenti o atti di vandalismo, atteso anche che i sistemi di videosorveglianza sono completamente assenti. La struttura non ha impianti di condizionamento e di riscaldamento costringendo i lavoratori all’utilizzo di stufette o altro assolutamente non a norma con le norme vigenti. Addirittura si stanno verificando cadute di intonaci e calcinacci nel prezioso chiostro di Santa Sofia con rischio anche per l’incolumità dei visitatori e degli operatori. Infiltrazioni di acqua si verificano normalmente in caso di pioggia e la muffa impregna le pareti della portineria e non solo. I servizi igienici, messi a disposizione anche dei visitatori sono fatiscenti ed insufficienti con grave danno di immagine e rischi per la salute degli utenti. In caso di notevole afflusso la situazione diventa imbarazzante e francamente insostenibile. Addirittura i quadri elettrici (obsoleti) sono allocati nei locali del museo con gli sportelli aperti e con grave rischio per i visitatori in specie bambini e minori. La dotazione informatica è insufficiente ed addirittura la stampante forse per endemica mancanza della cartuccia del toner non funziona. Ultimamente, ad acuire ancora di più i problemi ha provveduto il maltempo che ha scoperchiato parte della sala espositiva con tutto ciò che ne consegue in termini di fruibilità e di sicurezza.

Ci fermiamo qui e preferiamo non evidenziare il sistema di sorveglianza su quello che rimane comunque un obiettivo sensibile o sulla pulizia e tenuta delle aree di competenza. Sono i cittadini consapevoli delle condizioni in cui versa la massima espressione culturale della città? Altro che fiore all’occhiello. Siamo certi di trovare una diversa sensibilità da parte del Presidente dell’amministrazione provinciale ed una maggiore consapevolezza dei problemi che endemicamente affliggono quella che è una delle più belle realtà della nostra provincia. Convinti come siamo che lo stato di abbandono in cui versa il Museo del Sannio non sia ulteriormente sopportabile ed una corretta informativa debba essere data anche alla cittadinanza, ribadiamo, da parte nostra, la massima disponibilità a sederci attorno ad un tavolo per cercare insieme la risoluzione dei problemi".