Benevento nel posticipo per sfatare il tabù a Livorno: "E' il momento di giocare sempre ogni gara con la voglia di vincere"

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Massimo Coda
Massimo Coda

Intanto si potrebbe pure giocare contro la cabala: sfidare il tabù toscano e sparigliare i precedenti a Livorno, che parlano di otto incontri e nessuna vittoria per il Benevento (quattro sconfitte, altrettanti pareggi). Poi, non bisogna negare l'impatto del posticipo, il 'monday night', ultima gara dell'ottavo turno del girone di ritorno, ovvero la pressione (e non è detto sia per forza negativa) esercitata dal conoscere i risultati delle altre squadre - e che risultati: possono contribuire a scavare un piccolo solco per una lotta in testa. Infine, c'è l'insidia del divario di classifica e dei diversi obiettivi: nel senso che anche i padroni di casa hanno validi motivi per non lasciare punti per strada se vogliono tirarsi fuori dal pericolo play/out, ovvero dalle sabbie mobili del fondo.

Dunque, i giallorossi tornano, per una gara di campionato, nel capoluogo labronico dopo oltre trent'anni – accadde nel 1986/87, serie C1: finì con una divisione della posta (1/1) che, stavolta, tanto tempo dopo, potrebbe essere un risultato tale da non accontentare nessuna delle due squadre per i motivi appena ricordati. Settimane fa, nel girone di andata, in una serata meteo non proprio piacevole finì col minimo scarto in favore dei padroni di casa di mister Bucchi, che colpirono solo da fermo con (il solito) Coda, a mezz'ora dal termine e su calcio di rigore, a riprova comunque del tasso di difficoltà rivestita dall'incontro e avversario, allora come ora. Con l'aggiunta, però, di una leggera differenza, oggi: lo 'status' acquisito in un campionato che alla lunga ha differenziato i valori tecnici, e collocazioni di graduatoria con venti punti di separazione.

Fra gli alti in misura maggiore rispetto ai bassi, qualcosa vorranno pur dire i dieci risultati utili consecutivi che hanno lanciato il Benevento nel terzetto di testa, benzina per il morale e certezza per l'assetto tecnico. E nella doverosa prudenza di non scambiare un ovvio pronostico per un risultato già acquisito, mister Bucchi trova le giuste parole, nella consueta conferenza stampa di presentazione, individuando il 'bersaglio' chiaro delle motivazioni pre-gara: “Aldilà della classifica, quanto fatto fino ad ora è frutto di un percorso positivo che, però, non può e non ci deve bastare. Sono tanti i sacrifici e gli sforzi fatti e quindi, ora, bisogna restare sul pezzo e non mollare nulla. E’ il momento di pensare unicamente a noi stessi e giocare sempre ogni gara con la voglia di vincere. Con umiltà, tutti insieme, anche commettendo qualche piccolo errore lottiamo sempre per il bene di questa società, di questa squadra e di questa tifoseria”.