Il Livorno schianta un pessimo Benevento: 2 - 0. I giallorossi ritrovino subito grinta e umiltà

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Alino Diamanti, protagonista principale di Livorno - Benevento
Alino Diamanti, protagonista principale di Livorno - Benevento

E' finita 2-0 Livorno - Benevento, ma il risultato non rispecchia fedelmente la supremazia mostrata dai labronici sui sanniti per tutta la gara. Da una parte c'erano gli amaranto, tosti e determinati sui tackle, primi sulle seconde palle e con decenti trame di gioco, impreziosite da un giocatore di nota serie superiore come Diamanti; dall'altra parte il peggio della squadra di Bucchi "ammirata" quest'anno: reparti distanti, mollezza e soprattutto totale smarrimento le volte in cui si aveva la palla al piede. Solo lanci in avanti, estemporanei e sovente errati, oppure pavidi passaggi al compagno più vicino. Ma durava poco perché il pressing dei livornesi aveva subito la meglio. A centrocampo, soprattutto, la chiave di volta della partita, in particolare con Agazzi, Valiani e Luci a oscurare del tutto Bandinelli, Buonaiuto e Crisetig tutti nella loro peggiore giornata.

Il reparto migliore dei giallorossi è stato una parte della difesa con Caldirola efficace e anche chiamato a cercare di costruire qualcosa dal basso, e con Tuia nettamente il migliore in campo del Benevento: suoi almeno 3 interventi che hanno evitato un passivo peggiore. Non possono essere annoverati positivamente in tale reparto il portiere Montipò (grave e determinante la sua responsabilità sul primo gol di Diamanti, scaturito da un tiro pregevole sì, ma fatto partire dai 30 metri...). Il solitamente bravo estremo difensore giallorosso su entrambre le reti subite poteva fare decisamente meglio.

Molto negativa anche la prestazione di capitan Maggio, sue le principali responsabilità a monte e a a valle del secondo gol, assieme al portiere. Si è, comunque, fatto superare più volte ed è stato fallossimo, fino a farsi espellere nel finale.

In attacco l'unico ad aver dimostrato l'esistenza in vita sul campo è stato il solito Coda, lasciato quasi sempre solo a doversela vedere. Serata nerissima per Insigne e pure per i tre subentrati dalla panchina Ricci, Viola e Armenteros: non hanno inciso sulla negativa prestazione generale, se non fosse per un palo colpito negli ultimi minuti dallo svedese in una confusa azione in area toscana.

Dalla migliore prestazione sfoggiata nell'ultima gara contro il Pescara, il Benevento è tornato stasera ai suoi livelli più bassi. Forse avranno inciso sul KO l'euforia e/o l'ansia da prestazione dettata dalle posizioni in classifica diventate ottime dopo tante le 10 gare utili vinte o pareggiate (avessero vinto i sanniti, stasera, sarebbero stati secondi in classifica a un punto dal primatista Brescia) e/o il mancato turn over operato dall'allenatore che, dopo il turno infrasettimanale, ha fatto giocare sempre gli stessi. Sicuramente ha contato il grande deficit di grinta mostrato sul terreno di gioco dai ragazzi di Bucchi, in questa cocente sconfitta.

Fatto sta che da mancati secondi a fine giornata ci si trova ora sicuri quarti. Per cui occorre fare una spietata autocritica e tornare subito coi piedi per terra, in vista ell'altra trasferta domenica a Cremona. Si può fare di più e lo si è dimostrato, nel giorne di ritorno; si resetti questa scoppola e si torni a lottare come si impone in questo campionato nel quale l'agonismo è condizione imprescindibile, se non si vogliono perdere i punti e la faccia.

Una riga in coda di articolo non può non essere dedicata al pessimo arbitraggio del signor Minelli di Varese, la cui imprecisa conduzione, a dir poco casalinga, è stata francamente irritante.
La cronaca
2° - Il Benevento ha subito un'occasione da gol. Maggio viene steso sulla linea dell'area di rigore, per l'arbitro è fuori area e nega il rigore. La punizione di Insigne impegna Zima che respinge.
10° - Uno-due Murilo-Diamanti, Murilo calciam para bene Montipò.
11° - Raicevic parte sul filo del fuorigioco e si presenta solo davanti a Montipò, ma spreca la ghiotta opportunità.
12° - Letizia arriva a tirare da dentro l'area, si frappone Giannelli che devia in angolo.
20° - Improvvisamente il Livorno segna, dai 30 metri Diamanti lascia partire una cacconata, Montipò parte in grave ritardo e la palla va in rete: 1-0.
27° - Buonaiuto tenta la buona sorte dai 20 metri, palla fuori di qualche metro.
28° - Bella azione di Coda al limite, forte tiro in porta Zima riesce a respingere.
29° - Il Benevento stringe il Livorno in area, azione confusa, batti e ribatti, tiro finale di Bandinelli facilmente parato a terra da Zima.
31° -Sugli sviluppi di un calcio di punizione fiscihiato per fallo di Maggio su Diamanti; lo stesso diamanti pennella un cross per l'accorrente Giannelli che insacca, aiutato dall'immobilità di Montipò e Maggio che non intervengono.
45° - Diamanti trova un tiro al volo bellissimo e fortissimo da dentro l'area, Tuia riesce a frapporsi e a respingere.
45 +1°- Percussione di Coda che entra in area ma è solo, tira lo stesso da posizione decentrata, respinge Zima.
61° - Pericoloso cross di Viola, Di Gennaro respinge in corner.
76° - Ennesimo fallo di Maggio stavolta su Murilo lanciato a rete: espulso.
83° - Azione confusa in area labronica, Armenteros da posizione decentrata colpisce il palo.
Tabellino
Livorno - Zima; Di Gennaro, Bogdan (Boben 75°), Gonnelli; Valiani, Luci, Agazzi, Porcino; Diamanti (72°, Giannetti) Murilo, Raicevic (Dumitru, 63°). A disposizione: Crosta, Neri, Eguelfi, Rocca, Gasbarro, Salzano, Gori, Fazzi, Kupisz. Allenatore: Breda.
Benevento - Montipò, Tuia, Volta (Viola, 56°), Caldirola, Maggio, Buonaiuto (Ricci, 46°) , Crisetig, Bandinelli, Letizia, Insigne (Armenteros, 70°), Coda. A disposizione: Gori, Zagari, Antei, Costa, Gyamfi, Del Pinto, Tello, Asencio. Allenatore: Bucchi.
Arbitro - Daniele Minelli di Varese
Ammoniti - Porcino, Volta, Maggio, Viola, Ricci.
Espulso - Maggio.