“E nun se vonno sta”: le voci di dentro mastelliane a Palazzo Mosti cifra della comunicazione politica locale

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Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento

Il rapido – ma sapido, in un solo verso (leggi quale): – scambio di battute fra Antonio Furno, esponente del coordinamento cittadino del Pd, e Giovanni Zanone (leggi), di una sigla centrista praticamente estinta ma di cadrega mastelliana al punto di ricevere il testimone dall'odierno funzionario della Provincia Renato Parente come capo della segreteria politica del sindaco, offre una chiave di lettura del nervosismo che serpeggia a palazzo Mosti. Se è magari logico che Zanone non condivida la riflessione del direttore del Vaglio (leggi) su quanto siano strumentalmente ordinari i dispositivi sindacali emessi a tutela della salute pubblica (?) in rapporto a particolari condizioni meteo, è però lecito attendersi dallo stesso una critica all'ironia (che vela la realtà) di cui ha fatto con larghezza uso Furno meno improntata a un furore ideologico e quindi a un... attacco d'ufficio che incide come quello attuale del Benevento calcio: nulla.

In tema di sicurezza, prevenzione, incolumità pubblica è ovvio che ci siano lacune che provengono dal passato, comunque a loro modo replicate nelle non decisioni e nei provvedimenti-tampone di Mastella, che non governa da ieri (è oltre metà mandato...) e ha dunque la sua parte di responsabilità.

Responsabilità che sparisce nell'analisi di Zanone, che prova a circumnavigare i problemi perché non si focalizzino attenzioni sulle odierne carenze amministrative, di cui – per esempio - le ordinanze per l'allerta meteo di chiusura di questo o quello sono solo un rimedio e non la cura.

Quanto infine alla metafora da stadio e all'uso gergale del dialetto (“e nun se vonn sta” ), nessuna sorpresa da Zanone: in assenza di argomentazioni è ormai questa (il mero discredito) la cifra della comunicazione politica dei nostri tempi. Con esempi di alto profilo al governo nazionale, figuriamo che effetto fanno le espressioni del territorio...
PS: La qualità della prosa dell’attuale capo della segreteria politica del sindaco non può certo sfuggire, ma nulla aggiungiamo in merito: mai come Maramaldo…