La gara contro lo Spezia ancora occasione propizia per far tornare protagonista il Benevento

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Con un curioso tempismo di calendario, arriva al ‘Ciro Vigorito’ lo Spezia, magari per aggiungere un pizzico di pepe (anzi tre...) al campionato dei giallorossi, per insaporirlo dopo qualche settimana di digiuno imposto dalla poca fame di punti. A scorrere la classifica, l'incontro che oppone ai padroni di casa i liguri di mister Marino si presenta come quello di 'cartello' della ventinovesima giornata: il Benevento (43 punti) è nell'orbita piena dell'area play/off e non tagliato (ancora) fuori dalle primissime piazze, l'avversaria (34 punti all'attivo) è di rincorsa alla medesima area, che continua a rappresentare un possibile approdo.

Queste le motivazioni 'essenziali' del match, che precede la sosta di una settimana del campionato (la squadra di Bucchi riprenderà sabato 30 marzo ad Ascoli, per l'undicesima di ritorno). Match a prima vista di un qual certo livello, quello contro gli spezzini, non fosse, però, per il piccolo dato che pone di fronte due 'undici' in fase di ripiego, reduci entrambi da due sconfitte in fila proprio quando veniva loro richiesto, appunto in rapporto alle ricordate motivazioni e collocazione di classifica, una scatto per qualità di gioco e risultati.

Si raccolgono cocci, invece, e nel caso dei sanniti con un po' di sorpresa, rivelandosi infatti inspiegabile la strategia del gambero attuata sia a Livorno che a Cremona, squadre della parte meno nobile della classifica in grado però di prevalere nel gioco (in Toscana) e sul piano della concentrazione fino all'ultimo sospiro (in Lombardia).

Sono, evidentemente, queste le lacune da andare a colmare profittando del ritorno a casa e prima di una pausa di riflessioni imposte dal calendario, necessarie per provare a darsi nuovamente una fisionomia da protagonisti e come toccasana per svuotare magari l'infermeria (ma le assenze non possono, né devono costituire un alibi: non a caso il parco atleti non si limita a soli undici elementi).