Tre parlamentari M5S denunciano con il condizionale ASL e Comune di Ceppaloni

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Ceppaloni
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Dall'Ufficio Comunicazioni dell'eurodeputato sannita del Movimento 5 Stelle, Piernicola Pedicini, è giunta stamane una nota in merito a un edificio in Ceppaloni per il M5S destinato a una scuola poi dato in uso all'ASL di Benevento. Come già accaduto qualche giorno fa (clicca e leggi l'articolo in merito sul Vaglio.it), l'eurodeputato, stavolta insieme alle colleghe senatrici pentastellate sannite, Danila De Lucia e Sabrina Ricciardi, fa una denuncia ma all'insegna dell'incertezza. Il comunicato, testualmente, così inizia: "Fondi europei arrivati per la ristrutturazione di un edificio scolastico che poi, senza cambio di destinazione d’uso (così come risulterebbe), diventa centro per malati di Alzheimer, con un’Asl - quella di Benevento - che investe 62 mila euro per l’adeguamento dei locali. Non esattamente una priorità per la sanità beneventana".

Una mancanza considerata grave ma che solo "risulterebbe" ai tre del M5S e che quindi non risulta ai tre parlamentari, cioè a delle persone che per il ruolo che svolgono hanno tutti i mezzi e le facoltà di accertare quanto denunciano, prima di farlo. Non ripetiamo per esteso, qui, la critica nostra (è contenuta nell'articolo sopra linkato) a questo modo di comunicare e di denunciare degli eletti del M5S, che sono al sicuro da eventuali conseguenze giudiziarie se quel che a lr i lettori oro "risulterebbe" poi in realtà non risultasse. Loro godono dell'immunità (parlamentare) per quanto scrivono, non i giornali o i giornalisti che quello scritto pubblicano. In ogni caso - per i destinatari delle accuse e per i lettori - da parte nostra c'è stata qui l'accortezza di sottolineare come quanto i politici denunciano non è, per loro stessa ammissione, non verificato.

Sperando che in futuro facciano sparire dalle loro note quei verbi al condizionale e che denuncino solo dopo aver precisamente verificato le accuse che lanciano, vaeniamo al merito. Scrivono Pedicini, De Lucia e Ricciardi: "
Fondi europei arrivati per la ristrutturazione di un edificio scolastico che poi, senza cambio di destinazione d’uso (così come risulterebbe), diventa centro per malati di Alzheimer, con un’Asl - quella di Benevento - che investe 62 mila euro per l’adeguamento dei locali. Non esattamente una priorità per la sanità beneventana.

Le problematiche che si intrecciano nella vicenda che coinvolge il comune di Ceppaloni e l’Asl di Benevento sono diverse e difficilmente comprensibili. Per quanto riguarda le irregolarità perpetrate dall’ente sannita, ricordiamo l’utilizzo di fondi europei richiesti per l’edificio scolastico, situato a piazza dei Martiri, nella frazione S. Giovanni, per una struttura successivamente concessa a titolo gratuito all’azienda sanitaria locale".

La nota così prosegue: “ 'Si tratta di scelte che pongono più ordini di problemi - commenta l’eurodeputato e portavoce (M5S) Piernicola Pedicini - il primo è dato dal capire perché si è deciso di investire fondi comunitari - che ricordiamo sono soldi dei cittadini e che in questo caso sono stati sottratti ad altre scuole - per una struttura del cui utilizzo evidentemente non c’è necessità' ".

I pentastellati, a questo punto del comunicato, tornano a mostrare la loro mancanza di sicurezza su quanto denunciano mettendo in dubbio (con la voce verbale "sembra") il cambio di destinazione d'uso. E i tre infatti scrivono : "Risulta difficile capire inoltre come mai sembra non ci sia stato il cambio di destinazione d’uso, dato che a giugno del 2018, l’ente (il Comune di Ceppaloni, NDR) ancora chiedeva al Ministero delle Infrastrutture il saldo per il pagamento dei lavori, per la ristrutturazione di un edificio scolastico (quando era stata già sottoscritta la convenzione con l’Asl). Altra, ma non ultima, delle criticità legate a questa vicenda, è la scelta di concedere gratuitamente una struttura, senza alcun vantaggio per il Comune”.

Con prosa sofferta la nota dei pentastellati, testualmente, così terminaa: "Perplessità che in modo diverso pongono anche le scelte dell’Asl e della sua dirigenza. Le senatrici e portavoce (M5S) Danila De Lucia e Sabrina Ricciardi stigmatizzano infatti l’impiego scorretto e distorsivo delle risorse pubbliche a disposizione dell’azienda sanitaria locale. Ricordiamo infatti che in provincia esistono ben otto strutture di RSA (residenze sanitarie assistenziali): 6 sono quelle private accreditate e due sono quelle pubbliche (Molinara e Morcone). Tra l’altro sembra che l’offerta sul territorio aziendale sia maggiore rispetto alla domanda effettiva. 'Oltre ai meri dati oggettivi - commentano le senatrici - ad aggiungere ombre alla vicenda, se non bastasse, è il piano aziendale dell’Asl. Un piano già contestato dal commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale che aveva rilevato, tra le tante criticità, un numero eccessivo di unità operative complesse, 29 invece di 21, e di unità operative semplici e semplici dipartimentali, 38 invece di 28” (in violazione al DCA n. 18 del 2013).

Dunque da un lato c’è la necessità di adeguare il piano alle disposizioni di legge e agli atti prescrittivi regionali - concludono le portavoce - dall’altro l’Asl continua a perpetrare scelte che non sono in linea con l'attuazione del Piano di rientro dai disavanzi. E investe risorse su una struttura di dubbia utilità'. Il M5S si attiverà a diversi livelli istituzionali per fare luce sulla vicenda e accertarsi che i fondi investiti nelle opere, vengano utilizzati per gli scopi preposti dai bandi".