Degrado per danni collaterali della movida a Benevento. Il potere formidabile della stampa

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--- (Piccoli indizi alla scoperta di un film...)
Non si possono disconoscere i meriti della stampa soprattutto quando essa riesce a portare alla luce elementi di novità con la forza dirompente della denuncia. Accade quindi di leggere con inusitato piacere sulle cronache cittadine (Il Mattino, 20 marzo 2019): “Si può fare qualcosa per arginare i danni collaterali del divertimento o bisogna rassegnarsi al triste corollario di degrado che caratterizza il day after? Se lo chiedono i cittadini, residenti del centro storico in primis, come documentato anche nei giorni scorsi”.

L'appello, condivisibile appieno, ha avuto una risposta così immediata da precedere la forte denuncia, il 2 novembre 2017 e sempre sul Mattino: la soluzione è in un “Patto per la Notte che sia un nuovo accordo di collaborazione che intenda conciliare divertimento, lavoro e quieto vivere”, a ruota dell'ingresso di “Mastella in campo contro la movida fracassona e chiassosa”.

In proposito, “siamo consapevoli dei problemi causati dalla cosiddetta movida e non assistiamo inermi a quando si verifica – assicura il comandante della polizia municipale Giovanni Fantasia”, il 20 marzo 2019. Ebbene, anche tali sacrosante intenzioni dell'oggi sono state addirittura anticipate (maggio 2015...) dai fatti: “I controlli, ha promesso Moschella (peraltro è sempre un comandante della Polizia Municipale a parlare, Ndr), riprenderanno nuovamente e saranno severi, con pattuglie quasi tutte in borghese, tranne una che sarà in divisa, che vigileranno sul rispetto delle regole”.
--- (...saldatura spaziotemporale di una realtà sempre in corso di modifiche ferme...)

Magari attraverso l'occhio elettronico: “Sono in fase avanzata i lavori per l'installazione delle telecamere che a breve controlleranno gli accessi nella Zona a traffico limitato (ZTL) e lungo Corso Garibaldi” - ha spiegato sempre il 20 marzo 2019 e sul Mattino ancora il comandante Fantasia – e magari chissà installate in quella stessa zona “urbana del centro storico interessata dalla presenza di attività commerciali ed economiche (banche, negozi, gioiellerie), di musei e monumenti” (un identikit che rivela l'identità della buffer zone in particolare) di cui parlava una procedura comunale aggiudicata ad ottobre 2014. Il potere evocativo della stampa è formidabile: descrive per immagini.
--- (...e infatti sembra di assistere a “Ritorno al futuro”)