Mastella chiude le scuole e crea disagi per un vento che non c’è stato e poi incolpa la Protezione Civile

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Clemente Mastella
Clemente Mastella

Sommerso dalle imprecazioni, dalle proteste e dal sarcasmo, soprattutto via social, di tante persone e famiglie che, nuovamente, oggi, hanno dovuto fare i salti mortali per provvedere alla sistemazione dei figli, impossibilitati ad andare a scuola per un’ordinanza del sindaco di Benevento, preoccupato per un annunciato arrivo di un vento forte, Clemente Mastella anziché scusarsi con la cittadinanza per il danno procurato (ha fatto chiudere anche l’università, il cimitero e i parchi pubblici), ha provato con un comunicato a incolpare altri dell’accaduto.

Segnatamente, ha provato a scaricare la responsabilità sul Servizio di Protezione Civile della Campania. Trattasi di un’ulteriore riprova del modo di operare del politico: a lui gli onori agli altri gli oneri… Se ci fosse stato qualche problema dettato dal fantomatico vento, il merito sarebbe stato del sindaco prudente, siccome la situazione (assolutamente tranquilla) è precipitata nel ridicolo, la colpa è affibbiata solo alla Protezione Civile che ha sbagliato le previsioni. Armiamoci e andate, la solita solfa…
Di seguito il testo integrale dell’odierno comunicato stampa del Comune di Benevento delle ore 12.56: Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e il sindaco di Caserta, Carlo Marino, hanno rilasciato stamani la seguente dichiarazione congiunta: “Riteniamo che la Protezione Civile della Campania debba cambiare modelli per quanto attiene le previsioni meteorologiche. A seguito del bollettino emanato ieri, che evidenziava la presenza di forti venti nelle nostre realtà, per ragioni di sicurezza abbiamo prontamente deciso di chiudere le scuole al fine di evitare che potessero esserci problemi all’incolumità delle persone in conseguenza delle situazioni di fragilità strutturali esistenti nelle nostre città. Alla luce di quanto accaduto, e cioè della diversa situazione meteorologica registratasi stamani, riteniamo quindi necessario che la Direzione regionale della Protezione Civile convochi una riunione, a cui devono essere invitati anche i sindaci dei Comuni capoluogo, al fine di definire un quadro di riferimento che si avvicini non alla certezza ma che comunque consenta di evitare clamorosi infortuni previsionali.

Non è la prima volta, infatti, che ciò accade e comunque non si può lasciare ai sindaci di una comunità il compito di decidere da soli, e soprattutto di farlo sulla scorta di previsioni che successivamente si rivelano non corrispondenti alla realtà. Un problema che, insomma, va affrontato al più presto, anche perché tutto ciò finisce con l’incrinare il rapporto di fiducia che deve sempre intercorrere tra un sindaco e la propria comunità, e questo non certo per oggettiva responsabilità degli amministratori”.
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