La mancanza di coesione nel M5S di Benevento impedisce la candidatura anche di uno solo di loro alle Europee

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Piernicola Pedicini
Piernicola Pedicini

Fumata nera dalle parlamentarie (europee) in salsa sannita, sorta di 'primarie' a base di clic al riparo dello schermo di un computer e primo gradino da salire per l'individuazione dei candidati da spedire a Bruxelles a rappresentare l'Italia. Nessuno ha passato lo scoglio di questa fase eliminatoria – a carattere regionale -, nessuno dei 27 (ventisette...) sottoposto alle scelte degli iscritti alla piattaforma Rousseau. Di tale esito dà conto, vestendolo dei numeri, Ntr24, che ricorda come abbiano “votato 37.256 iscritti esprimendo 106.121 preferenze” (5 preferenze al massimo, per ogni iscritto). Nel folto plotone locale si parte da cifre piccole (3 preferenze) fino a toccare quasi... quota 100 (97, il più popolare), per un bottino che in altre circostanze avrebbe almeno garantito la discesa diretta in campo: l'attuale senatrice Ricciardi, per esempio, entrò nel listino per le Politiche riportando alle parlamentarie di allora (2018) 96 voti, finendo poi per essere eletta in virtù del clamoroso boom nelle urne dei pentastellati, via via sgonfiatisi nelle percentuali di voto da allora nelle seguenti elezioni regionali.

Va a finire, pertanto, che, “come accaduto già alle europee del 2014 (ha scritto Anteprima24, Ndr) tutte le speranze di una rappresentanza beneventana a cinque stelle a Bruxelles passano per l’uscente Piernicola Pedicini, sannita, originario di Foglianise, che ha superato in Basilicata il primo turno della selezione”. Per rimarcare dunque la territorialità bisogna correre ai candidati proposti altrove, bel paradosso. Ma l'amarezza delle europarlamentarie dimostra ancora:

quanto sia marginale nell'universo grillino la presenza sannita, e a nulla vale la considerazione sul “bacino elettorale più cospicuo delle altre provincie campane” (sempre Anteprima 24) perché la partecipazione 'attiva' attraverso la piattaforma... di filosofia si misura pur sempre con cifre non eccezionali altrove (343 preferenze il primo dei non eletti) e comunque in linea pur sempre con tendenze da assemblea condominiale;

quanto sia urgente e necessario il bisogno di rappresentanza, al punto da esprimere solo nel Sannio davvero una marea di candidati, una sventagliata di europarlamentari in pectore che fa emergere l'ambizione tutta individuale, isolata e velleitaria, piuttosto che una coesione strategica nel segna di una partecipazione qualificata.